PRIMA COMMISSIONE (1): REDISTRIBUZIONE FUNZIONI, NUOVI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE, PAGAMENTO TARIFFE SOLO PER I BENEFICIARI DEI SERVIZI – L'ASSESSORE CECCHINI PRESENTA IN I COMMISSIONE IL DISEGNO DI LEGGE SUI CONSORZI

L'assessore regionale all'agricoltura, Fernanda Cecchini, ha presentato oggi ai componenti della Prima Commissione di Palazzo Cesaroni il disegno di legge della Giunta che modifica le norme in materia di bonifica. Previsti: la redistribuzione delle funzioni ora svolte dai consorzi; un forte ruolo per le Unioni dei Comuni; il rinnovo dei consigli di amministrazione con un minore numero di componenti; il pagamento della tariffa solo per i beneficiari dei servizi di bonifica, che comprendono anche irrigazione e forestazione.

Data:

10 Lug 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 10 luglio 2013 – Le “Nuove norme in materia di bonifica ed irrigazione”, predisposte dalla Giunta di Palazzo Donini, sono state illustrate oggi in Prima Commissione dall'assessore regionale all'agricoltura Fernanda Cecchini. Il disegno di legge prevede tra l'altro la redistribuzione delle funzioni ora svolte dai consorzi, un forte ruolo per le Unioni dei Comuni, il rinnovo dei consigli di amministrazione con un minore numero di componenti (da 9 a 5), il pagamento della tariffa solo per i beneficiari dei servizi di bonifica, che comprendono anche irrigazione e forestazione. La Commissione ha stabilito un calendario dei lavori che prevede l'audizione pubblica con comitati e soggetti interessati dopo la pausa estiva, mentre nella seduta di mercoledì 17 luglio verranno ascoltati commissari e direttori dei consorzi e in quella del 24 i revisori dei conti nominati dalla Regione (per acquisire elementi di certezza sulla dotazione organica dei consorzi).

IL DIBATTITO
L'assessore Cecchini ha illustrato il disegno di legge spiegando che “si tratta di uno degli ultimi atti che danno piena attuazione alla legge regionale '18/2011', che prevedeva il superamento di alcune realtà e la ripuntualizzazione della normativa sui consorzi di bonifica, per quanto riguarda le competenze regionali (una parte è disciplinata da legge nazionale). Nel tempo il concetto di bonifica si è esteso e ora riguarda anche i territori non paludosi, l'irrigazione e la bonifica legata alla forestazione. Il disegno di legge tiene conto delle indicazioni della legge 18 sulle competenze dei consorzi e si affrontano altri punti, come l'assegnazione di funzioni alle Unioni speciali dei Comuni, facendo tornare ai sindaci funzioni strategiche per la gestione del territorio. La pianificazione degli interventi di bonifica, irrigazione e difesa del suolo sarà in capo alle Unioni speciali (che dovranno anche predisporre il Piano di bonifica) togliendo la titolarità ai consorzi. Dove non ci sono i consorzi queste funzioni esecutive vengono svolte dall'Agenzia per la forestazione, sempre su indicazione delle Unioni speciali. I consorzi sono obbligati a svolgere congiuntamente alcune funzioni associate, attraverso un unico soggetto regionale che si occuperà tra l'altro del catasto, del personale, dei piani di classifica, della progettazione dell'ex opere pubbliche. I loro consigli di amministrazione passeranno da 9 a 5 componenti: 2 scelti dai Comuni e 3 dai privati consorziati. Possono essere ridefiniti i perimetri delle aree dei territori soggetti all'azione di bonifica, verificando le zone in cui i cittadini non traggono alcun beneficio dalle opere di bonifica e quindi non sono soggetti a oneri tariffari.  Viene precisato il concetto di 'beneficio' che i consorziati ricevono in cambio del pagamento della tariffa e chiarita la procedura per la determinazione della interconnessione tra le reti irrigue considerate non significative. Al momento i vecchi presidenti sono commissari dei consorzi, ma entro la fine di settembre ci saranno le elezioni per il rinnovo dei Consigli di amministrazione. La ridelimitazione degli ambiti dei comprensori richiederà ancora del tempo, essendo una operazione complessa”.

Il capogruppo Prc – Fds Damiano Stufara ha osservato che “questa proposta di legge arriva con 15 mesi di ritardo rispetto a quanto era stato stabilito. È necessario prevedere un'iniziativa di partecipazione e ascoltare alcuni soggetti che su questa materia hanno competenza e interessi diretti. Ricordo che  con l'articolo 67 della legge 18 il Consiglio regionale indicava 4 principi fondamentali da seguire nello sviluppo di questo disegno di legge: va chiarito come queste 4 linee di indirizzò sono state affrontate e risolte con questo documento, verificando l'aderenza della proposta a quanto stabilito dal Consiglio. I commissari  dei consorzi hanno fissato al 29 settembre le elezioni per il rinnovo dei cda ma per quella data la riforma dei consorzi non sarà stata ultimata quindi sarebbe opportuno che le elezioni avvenissero a riforma avvenuta. Servono dati certi, da acquisire attraverso i collegi sindacali e i revisori dei conti dei consorzi, sulle eventuali assunzioni effettuate”.

Il capogruppo Idv Oliviero Dottorini ha rilevato che “rispetto alla rispondenza del disegno di legge con quanto previsto dalla legge 18, si nota che le funzioni vengono assegnate alle unioni speciali ma prevedendo che vengano di norma riassegnate ai consorzi. La ridefinizione degli ambiti di bonifica non viene ancora predisposta mentre invece la legge del 2011 già prevedeva un termine di 180 giorni per farlo. Infine andrebbe verificato se il blocco delle assunzioni è stato rispettato, dato che risulta che ci siano state 2 assunzioni, che invece non avrebbero dovuto esserci pena la sospensione dei trasferimenti da parte della Regione”.

L'assessore Cecchini ha replicato spiegando che “se sono state fatte assunzioni riguardano lavoratori con prestazioni di servizi attraverso contratti interinali. Allo stato attuale sono state trasferite risorse ai consorzi solo per l'attività di manutenzione proprie del consorzio. I 4 punti previsti dalla legge 18 sono stati pienamente rispettati dalla Giunta, anche se alcuni di essi richiedono tempistiche molto più lunghe, studi approfonditi ed anche professionalità esterne. Le elezioni del cda devono essere fatte per rispettare la legge anche se in effetti potrebbero esserci delle modifiche dei territori che rientreranno nelle aree dei diversi consorzi. L'aspetto del personale e del controllo è previsto dalla legge 18 ma la Regione non può entrare nel merito delle scelte dei consigli di amministrazione”. MP/

Ultimo aggiornamento: 10/07/2013