(Acs) Perugia 27 novembre 2012 – Il presidente del Consiglio regionale Eros Brega, unitamente ai membri dell'Ufficio di presidenza ed alcuni consiglieri, ha incontrato una delegazione dei 'Precari del terremoto del 1997'. Ai 44 tecnici geometri, assunti da alcuni comuni umbri danneggiati dal sisma che hanno allestito un gazebo davanti a Palazzo Cesaroni per protestare contro una precarietà lavorativa di quasi 15 anni, è stato assicurato il massimo sforzo per affrontare il loro problema, cercando di superare a livello governativo i limiti di una normativa che al momento , è stato detto, lascia poco spazio alle assunzioni.
Alla delegazione dei 'Precari del terremoto del 1997', rappresentati per l'occasione da Gabriele De Dominicis, Marilena Moscatelli e Nadia Bazzucchi, è stato prospettato un percorso che prevede la predisposizione di un documento da portare al voto del Consiglio regionale del 4 dicembre, da inviare successivamente al Prefetto di Perugia, al Governo, al Parlamento nazionale ed alle rispettive commissioni competenti. Il tentativo da compiere, hanno spiegato Brega e il vicepresidente Damiano Stufara, consiste nel tentativo, “per il quale non occorre farsi illusioni” di far rientrare il caso dei precari umbri del terremoto del '97 nei provvedimenti di fine anno, come il cosiddetto Decreto 'Mille Proroghe', all'esame del Parlamento.
I precari che hanno ricordato come il Comune di Nocera Umbra presso il quale hanno lavorato 38 tecnici, al momento dispone di risorse e progetti per completare alcune opere di ricostruzione, ma non può utilizzarli per assumere.
Il Presidente Brega e i consiglieri presenti (Damiano Stufara, Andrea Lignani Marchesani, Fausto Galanello, Massimo Buconi, Massimo Monni e Gianluca Barberini) hanno evidenziato la necessità di coinvolgere da subito anche i parlamentari umbri che si apprestano a votare i provvedimenti di fine anno. GC/gc
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