“Potenziamento del personale del Comando dei Vigili del Fuoco di Perugia ed aumento della classificazione dei distaccamenti di Foligno e di Città di Castello”
Voto unanime dell’Assemblea legislativa ad una Proposta di risoluzione già condivisa in Seconda commissione
19 Feb 2026 17:27
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(Acs) Perugia, 19 febbraio 2026 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato, con voto unanime dei presenti (19), una Proposta di risoluzione concernente il ‘Potenziamento del personale del Comando dei Vigili del Fuoco di Perugia ed aumento della classificazione dei distaccamenti di Foligno e di Città di Castello’. Il documento di indirizzo, predisposto dalla Seconda commissione, fa seguito ad una precedente mozione promossa dai Gruppi consiliari della maggioranza (prima firmataria Letizia Michelini-Pd). Il documento ha fatto proprie anche alcune indicazioni, emerse durante il dibattito in Commissione, dei commissari di minoranza.
Attraverso questo atto viene impegnata la Giunta regionale a: “rappresentare e sostenere nelle competenti sedi istituzionali, incluse quelle ministeriali, la necessità di adeguare la dotazione del personale dei ruoli operativi del Comando di Perugia dei Vigili del Fuoco, potenziando l'organico della sede centrale per renderla simile alle dotazioni di città con analoghi indicatori territoriali e di intervento; promuovere l’elevazione della classificazione del distaccamento di Foligno da SD4 a SD5 e del distaccamento di Città di Castello da SD3 a SD4, così da garantire una migliore operatività e una maggiore disponibilità di mezzi e risorse; favorire la nascita del distaccamento volontario di Cascia e di altri distaccamenti volontari della provincia di Terni, supportando l'interlocuzione tra la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco e le Amministrazioni comunali interessate; proseguire e rafforzare la collaborazione tra Regione Umbria e Vigili del Fuoco per definire ulteriori iniziative a sostegno del Corpo”.
Letizia Michelini (Pd-presidente Seconda commissione-relatrice dell’atto): “La risoluzione è stato il frutto di un lavoro condiviso in Commissione. Dall’audizione del comandante regionale, direttore regionale dei Vigili del Fuoco, è emersa condivisione sui contenuti della mozione e sono state spiegate le attività che vengono svolte dai vigili del fuoco nella nostra regione, quantificate in particolar modo in 18.000 interventi annui, nonostante il sottodimensionamento della dotazione organica del comando di Perugia. Sono state specificate anche le difficoltà dei distaccamenti territoriali rispetto alle problematiche sempre legate agli interventi che gli stessi devono effettuare ogni anno in rapporto alla dimensione del territorio che devono ricoprire. Il distaccamento di Foligno, con circa 2.500 interventi annui, opera in un contesto industriale artigianale di primaria importanza e funge anche da snodo strategico per le sedi limitrofe, rendendo necessario il passaggio quindi ad una classificazione superiore con un incremento di circa 12 unità di personale. Il distaccamento di Città di Castello in ugual modo presenta delle criticità che sono legate alla posizione geografica isolata che richiede un potenziamento dell'organico pari a circa 12 unità aggiuntive al fine di garantire l'operatività simultanea di due mezzi di soccorso in caso di eventi complessi. A Città di Castello, peraltro, i vigili del fuoco coprono anche un'area più estesa che riguarda e ricomprende anche la regione Toscana. La sede centrale di Terni ed i distaccamenti permanenti di Orvieto ed Amelia e il presidio rurale di Montegabbione presentano ad oggi una situazione complessivamente adeguata rispetto ai territori e non necessitano di un incremento di organico. Anche il distaccamento di Spoleto, che svolge invece circa 1.400 interventi annui, non evidenzia particolari criticità potendo contare sul supporto di Foligno o di Terni in caso di necessità. Dall’audizione è emersa la volontà condivisa di accompagnare percorsi costruiti insieme ai Comuni per l'istituzione di nuovi distaccamenti volontari dei vigili del fuoco, in particolare, uno di essi è in corso di costituzione a Cascia, che è ritenuto fondamentale per rafforzare il presidio soprattutto nell'area della Valnerina. Un percorso, quello dei distaccamenti volontari, che abbiamo inteso voler supportare”. AS
