(Acs) Perugia, 1 marzo 2011 – Il consigliere regionale Alfredo De Sio (Pdl) ha incontrato stamani i lavoratori che presidiano il polo chimico ternano con l’intento di ribadire solidarietà, sostegno e soprattutto “impegno personale – spiega - per giungere in tempi brevi alla definizione della vertenza in atto, alzando il livello dell’attenzione per avere risposte chiare e definitive sulle intenzioni dell’azienda. Anche per cancellare ogni polemica e strumentalizzazione rispetto alla mancata partecipazione all’assemblea del 28 febbraio”.
“La Basell – ricorda De Sio - ha ricevuto nelle ultime ore l’offerta da parte di Novamont e si parla del 4 di aprile come data entro la quale la multinazionale produrrà una risposta. Ho ricevuto assicurazioni che il Governo nazionale sta seguendo costantemente, attraverso il gabinetto del ministro Romani, l’intera vicenda, esercitando nel limite delle proprie competenze tutta la sua autorevolezza per trovare un accordo che salvi le prospettive di futuro della chimica ternana”.
“ Tuttavia – continua - è chiaro che un’azione di grande impatto e di pressione verso la multinazionale è importante in questo momento, per dare una dimensione nazionale all’intera vicenda. Su questo aspetto, anche per dare concretamente voce alle aspettative ed alle richieste dei lavoratori, credo sia opportuno ricorrere anche a gesti simbolici nei confronti di chi, come la Basell, deve essere disponibile, anche per i molteplici interessi che ha in Italia, a trovare una soluzione condivisa. Per quanto mi riguarda – prosegue De Sio - sono pronto a manifestare a fianco di parlamentari, sindaci e consiglieri regionali di ogni partito nei modi e nelle forme che si riterranno opportune allo scopo. Avendo ben chiaro che l’interlocutore è Basell, mentre il governo è l’arbitro che deve impegnarsi per costringere la multinazionale ad un atteggiamento corretto”.
“Chiederò al sindaco di Terni nelle prossime ore – aggiunge - di coordinare con i presidenti della Provincia e della Regione, nonché con i parlamentari di ogni parte politica, la richiesta che viene dai lavoratori, per un gesto simbolico importante, in grado di accendere i riflettori nazionali sulla vicenda, prima dell’incontro di aprile”. RED/pg