PIANO ZOOTECNICO REGIONALE: VIA LIBERA DELLA SECONDA COMMISSIONE AL PRIMO PROGETTO ORGANICO DEL SETTORE – OBIETTIVI: QUALITÀ, INNOVAZIONE E TUTELA AMBIENTALE

Via libera, nella riunione odierna della Seconda Commissione, al Piano zootecnico regionale predisposto dall'Esecutivo di Palazzo Donini. La concentrazione dell'offerta, la creazione di reti d'impresa, il sostegno per investimenti legati alla gestione dei reflui, la diversificazione aziendale, la progettazione integrata di filiera, sono gli obiettivi ribaditi dall'assessore regionale all'Agricoltura, Fernanda Cecchini presente alla riunione. Soddisfazione da parte del presidente Chiacchieroni che definisce questo strumento “fondamentale” per programmare un settore che rappresenta quasi il 50 per cento del Pil umbro legato all'agricoltura. Per Mantovani (Ncd) rimane invece da approfondire il rapporto tra allevamento – ambiente e urbanistica, “elementi che hanno portato al ridimensionamento della capacità produttiva del settore”.

Data:

25 Giu 2014 01:00

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(Acs) Perugia, 25 giugno 2014 – Con quattro voti favorevoli (Carpinelli-Psi, Chiacchieroni, Locchi e Mariotti-Pd), quattro astenuti (Goracci-Cu, Mantovani e Rosi-Ncd, De Sio-Fd'I), la Seconda Commissione, grazie al voto determinante del presidente Chiacchieroni, ha dato il via libera al Piano zootecnico regionale predisposto dall'Esecutivo di Palazzo Donini.   
“La concentrazione dell'offerta, la creazione di reti d'impresa, il sostegno per investimenti legati alla gestione dei reflui, la diversificazione aziendale, la progettazione integrata di filiera”, sono gli obiettivi ribaditi anche stamani dall'assessore regionale all'Agricoltura, Fernanda Cecchini che, dopo aver definito il documento “uno strumento propedeutico alla stesura del Piano di sviluppo rurale”, ha espresso soddisfazione per la partecipazione che ha accompagnato la stesura del documento che punta sulla “qualità delle produzioni contestualmente a quella ambientale. Per la prima volta – ha sottolineato – ambiente ed agricoltura lavorano di pari passo”.  

Grande attenzione è stata ribadita verso il  'benessere animale', la qualità dei prodotti, ma anche all'incremento dei beni pubblici, puntando ad una vera sintesi tra agricoltura, ambiente e sanità.

A margine della riunione, Gianfranco Chiacchieroni  ha definito questa prima approvazione del Piano (la seconda e definitiva spetterà all'Aula attraverso il voto su una risoluzione) “un grande ed importante passo avanti per tutto il settore perché garantisce certezza alle imprese ed un punto di riferimento per tutti gli operatori dell'agricoltura in generale. Si tratta di uno strumento che permette di programmare un settore che rappresenta quasi il 50 per cento del Pil umbro legato all'agricoltura”.
Massimo Mantovani (vice presidente Commissione) ha rimarcato come questo Piano era “atteso dal febbraio 2011. Finalmente – ha aggiunto – è arrivato. Rileviamo anche importanti novità, seppure con alcuni aspetti ancora da chiarire, insieme a qualche elemento di maggiore chiarezza rispetto al passato. È da approfondire il rapporto tra allevamento – ambiente e urbanistica, elementi che hanno portato al ridimensionamento della nostra capacità produttiva. La nostra astensione di oggi è stata tecnica, ci riserviamo di decidere il nostro voto in Aula dopo aver ascoltato la relazione introduttiva dell'Esecutivo”.

IL PIANO ZOOTECNICO REGIONALE mira al mantenimento/incremento dell'attuale consistenza degli allevamenti e al miglioramento della qualità  delle produzioni.  Viene evidenziata l'opportunità di potenziare, a livello qualitativo, le produzioni, puntando su prodotti zootecnici regionali di 'qualità superiore', sulle produzioni a forte connotazione territoriale (promozione di filiere interamente regionali) e sulla certificazione di prodotto e di processo. Grande rilevanza assume la sostenibilità ambientale degli allevamenti.

Entrando nel merito della Misura 'Q34' (trasformazione degli effluenti suinicoli da liquidi a solidi attraverso compostaggio, lettiera permanente e depurazione), è stato prorogato fino a settembre 2015 (era scaduto lo scorso 31 dicembre 2013) l'adeguamento alle prescrizioni della misura da parte degli allevatori. Verrà avviata quindi un'attività dimostrativa basata su un diverso approccio organizzativo ed operativo che, attraverso il coinvolgimento dei diversi attori della filiera suinicola e l'utilizzo delle 'Migliori tecniche disponibili' (Mtd) riconosciute a livello europeo, si prefigge la possibilità di aumentare l'efficienza e la tracciabilità di spandimento dei liquami, guardando ad una maggiore sostenibilità ambientale degli allevamenti.

Le linee di azione del Piano prevedono la promozione e il sostegno per l'inserimento dei giovani; investimenti in azienda; interventi finalizzati al miglioramento del benessere animale; l'associazionismo per favorire la concentrazione dell'offerta; la creazione di reti d'impresa; il sostegno per investimenti legati alla gestione dei reflui; la diversificazione aziendale, la progettazione integrata di filiera. AS/
 

Ultimo aggiornamento: 25/06/2014