PIANO TRIENNALE DEL LAVORO: PIÙ INCENTIVI ALLE NUOVE IMPRESE, MA OBBLIGO DI CORSI FORMATIVI SPECIFICI – Sì DELLA TERZA COMMISSIONE CHE APPROVA ANCHE IL REGOLAMENTO PER INCENTIVI ALLO SPORT

 

 La terza Commissione consiliare di Palazzo Cesaroni, presieduta da Massimo Buconi, ha approvato a maggioranza due atti importanti, il Piano triennale 2011-13 per le politiche del lavoro, introducendo modifiche parziali concordate con la Giunta che favoriscono la erogazione di ulteriori contributi alle nuove imprese, a condizione che i titolari frequentino preventivamente corsi formativi specifici, e il regolamento regionale sulla “Disciplina per la concessione di contributi e benefici finanziari per le attività e per l'impiantistica sportiva”, senza apportare modifiche alla stesura del testo predisposto dalla Giunta.

Data:

06 Giu 2011 01:00

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(Acs) Perugia, 6 giugno 2011 – La terza Commissione consiliare di Palazzo Cesaroni, ha espresso parere favorevole sul Piano triennale 2011-13 per le politiche del lavoro in Umbria, introducendo due novità significative, frutto di osservazioni e suggerimenti della stessa Commissione che la Giunta ha fatto proprie con integrazioni al testo precedente. Nella nuova formulazione del Piano, approvato a maggioranza con quattro voti favorevoli della maggioranza e tre astensioni (Pdl, Udc, Fli), è stata prevista la possibilità di erogare incentivi finanziari per favorire la creazione di nuove imprese o forme di auto-impiego, purché accompagnate dall'obbligo di frequentare corsi formativi specifici sulle attività che si intendono avviare. Lo scopo di affiancare gli incentivi alla frequenza di corsi formativi, è stato sottolineato dai dirigenti dell'assessorato, è quello di non finanziare soggetti ipoteticamente sprovveduti rispetto alla intrapresa che si intende far nascere. Altra parziale correzione del documento che verrà illustrato in Aula da un relatore unico, il presidente della Commissione Massimo Buconi, fa riferimento alla possibilità di erogare incentivi finalizzati alla creazione di imprese innovative, di lavoro autonomo e di servizi.

Al momento del voto Franco Zaffini (Fli) che una settimana fa aveva suggerito all'assessore regionale Gianluca Rossi di rifinanziare la legge regionale 12 sulla imprenditoria giovanile, ha espresso parziale soddisfazione per le modifiche introdotte, perché vanno comunque nella direzione da lui indicata. Lo stesso Zaffini ha comunque annunciato una interrogazione alla Giunta per sollecitare finanziamenti alle scuole superiori particolarmente impegnate nella formazione professionale, a forte richiesta del mercato come l'Istituto Don Bosco di Perugia.

Più attenzione nel Piano per il reinserimento degli adulti espulsi dal lavoro e quelli in Cassa integrazione, è stato sollecitata da Sandra Monacelli(Udc).


 

Nella seduta odierna la terza Commissione ha anche approvato, con cinque voti favorevoli della maggioranza e due astensioni (Pdl, Udc), il regolamento, “Disciplina per la concessione di contributi e benefici finanziari per le attività e per l'impiantistica sportiva”. In questo caso la Commissione, ha deciso di trasmettere alla Giunta anche i pareri e le osservazioni di natura tecnica fatte dall'ufficio legislativo di Palazzo Cesaroni rispetto alla stesura del testo di regolamento fatto dalla stessa Giunta, motivata una settimana fa dall'assessore alla cultura e sport Fabrizio Bracco.


 

Piano triennale per le politiche del lavoro, la scheda:

Il Piano triennale per le politiche del lavoro che a breve troverà una sua parziale esplicitazione nelle scelte operative per il 2011, con il varo del previsto piano annuale, fa proprie le indicazioni del Fondo sociale europeo per gli anni 2007-13, e di conseguenza punta a: garantire l’adattabilità dei lavoratori; a migliorare l’occupazione dei giovani e delle diverse fasce di disoccupati e inoccupati; a perseguire l’inclusione sociale con l’inserimento lavorativo delle fasce deboli; a qualificare il sistema e le prassi di istruzione, formazione e lavoro lungo l’arco della vita, con particolare attenzione al potenziamento della ricerca e dell’innovazione; a sviluppare un'economia basata sulla conoscenza e innovazione; a favorire l'occupabilità nell'intero arco della vita, combattendo il lavoro sommerso. Strumenti operativi del Piano che intende perseguire 'occupazione di qualità valorizzando il capitale umano, sono: alcune misure per favorire l'inserimento occupazionale con la creazione di figure professionali richieste dal mercato, in particolare nelle due filiere, green economy e turismo-ambiente-cultura; percorsi formativi mirati che comprendono anche assegni di ricerca per progetti da spendere all'interno di imprese, università e centri di ricerca. Il Piano riserva misure specifiche ai lavoratori in cassa integrazione, per i quali è previsto l'inserimento in enti pubblici e il ricorso a contratti di solidarietà. GC/gc


 

Ultimo aggiornamento: 06/06/2011