PIANO RISANAMENTO ARIA: “NECESSARI INTERVENTI MIRATI E SCELTE INCENTIVANTI, E NON AZIONI COERCITIVE COME AVVENUTO FINORA” – NOTA DI ZAFFINI (FLI)

IL capogruppo regionale di Futuro e Libertà, Franco Zaffini, si augura che nel nuovo Piano regionale di risanamento dell’aria si affronti il problema attraverso anche “interventi mirati e incentivanti”. Zaffini punta il dito sul trasporto pubblico “inadeguato” e sull’eccessivo numero di veicoli privati in circolazione “frutto – spiega - una mobilità pubblica “non concepita per i cittadini, ma voluta esclusivamente sulla base di connotazioni ideologiche”.

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21 Gen 2011 00:00

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(Acs) Perugia, 21 gennaio 2011 - “Mi auguro che nel nuovo Piano di risanamento dell’aria si affronti il problema dell’inquinamento con interventi mirati e incentivanti per la popolazione, piuttosto che con metodi coercitivi come finora è avvenuto grazie alle decisioni delle amministrazioni locali” E’ quanto sostiene il capogruppo regionale di Futuro e Libertà, Franco Zaffini a commento dell’incontro di stamattina in Regione, tra rappresentanti degli enti locali e l’assessore Silvano Rometti.

“Le buone intenzioni devono essere declinate con buon senso – dice Zaffini – e purtroppo l’Umbria non si distingue, certo per i risultati ottenuti nella lotta alle poveri sottili o alla decongestione del traffico urbano. Tra i vari record negativi della nostra regione – prosegue - ci sono la percentuale più alta di autoveicoli pro capite e il biglietto urbano più caro d’Italia, ossia l’Unico Perugia, evidenti segnali che tutto il quadro trasportistico regionale va radicalmente cambiato”.

Secondo l’esponente di Futuro e Libertà, il “copioso” utilizzo del mezzo privato è la conseguenza di una mobilità pubblica “non concepita per i cittadini, ma voluta esclusivamente sulla base di connotazioni ideologiche”. “Non è un caso – spiega - se a Perugia la realizzazione del minimetrò non ha sortito gli effetti che i suoi fautori avevano immaginato. E le scelte del Comune – aggiunge -, ben fiancheggiato dalla Regione che non ha mai lesinato risorse per questa opera distogliendole dal trasporto pubblico locale, sono andate verso la ‘coercizione’ dei perugini che, per tutta risposta, hanno ‘abbandonato’ il centro storico dirottando i propri interessi verso altre zone della città”. Zaffini quindi, riferendosi ai costi dei parcheggi e a quello del biglietto per la metropolitana di superficie e gli autobus, afferma ancora che il ricorso al mezzo pubblico o la scelta di fare i propri acquisti in centro devono essere “opzioni vantaggiose e praticabili, ma a Perugia non sono né l’una né l’altra perché l’Acropoli è inaccessibile e dispendiosa”.

“Doveva essere la holding dei trasporti – conclude Zaffini - che avrebbe dovuto migliorare tutto l’impianto della mobilità in Umbria, ma anche questo tentativo si è rivelato un ‘appiccico’ squisitamente politico e poco tecnico, tant’è che nel suo percorso di costituzione il soggetto unico dei trasporti ha saltato passaggi molto importanti, previsti in fase di pianificazione, come la divisione in consorzi provinciali, che all’atto pratico si sono persi per strada, per la fretta dell’ex Governatrice di chiudere la partita prima dello scadere del suo mandato”. RED/tb

Ultimo aggiornamento: 21/01/2011