(Acs) Perugia, 5 febbraio 2015 – Nella riunione di ieri della Seconda Commissione, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni si è parlato anche del Piano regionale dei Trasporti, documento predisposto dalla Giunta regionale ed in fase di ultimazione. È stato l'assessore ai Trasporti, Silvano Rometti, a fare il punto della situazione sul Piano, assicurando che prima della metà del prossimo mese di marzo la Giunta regionale adotterà il documento per trasmetterlo alla Commissione e quindi farlo approdare in Aula per l'approvazione entro la fine della legislatura. Nel ribadire che con questo documento di programmazione “la Regione Umbria punta, in particolare, ad una mobilità meno impattante dal punto di vista ambientale e all'efficientamento e all'integrazione del sistema, con l'obiettivo di raggiungere un migliore rapporto costi/ricavi”, Rometti ha ammesso che l'adozione definitiva del Piano da parte della Giunta avverrà con qualche settimana di ritardo dovuta al percorso obbligatorio di Vas (Valutazione ambientale strategica). Nel frattempo – ha spiegato l'assessore – hanno avuto comunque luogo confronti approfonditi con i Comuni, oltre a cinque incontri tematici da cui è emersa una sostanziale condivisione delle linee guida del documento che prevede molte scelte innovative. Tra i punti critici – ha detto – che verranno approfonditi all'interno di questa Commissione, ci sono i criteri per la ripartizione dei servizi minimi, che verranno comunque assicurati ad ogni territorio. Il Piano regionale dei trasporti e quello del bacino unico rappresentano lo strumento attuativo propedeutico per la gara di affidamento dei servizi che dovrà essere espletata entro la fine dell'anno in corso”.
Nel dibattito che ne è conseguito, il consigliere Orfeo Goracci (Comunista umbro) ha detto di cogliere positivamente, nella lettura del Piano, “il contenimento delle spese che non va però ad incidere sul taglio dei servizi. Un minimo di servizio pubblico – ha detto Goracci – va garantito ad ogni territorio. Tuttavia – ha aggiunto – in tema di alta velocità, con la previsione di una fermata in Toscana, vedo una scelta che comporta una ulteriore marginalizzazione di alcune aree regionali. Sarebbe particolarmente opportuna l'attenzione della Regione verso il raddoppio della Orte-Falconara via aeroporto 'San Francesco'. Una soluzione che però continua ad essere ignorata. In tema dei costi del servizio pubblico mi preme sottolineare, e sull'argomento presentai tempo fa una interrogazione, l'eccessivo costo del viaggiare in autobus. Sicuramente un elemento disincentivante per i cittadini”. Ed anche Alfredo De Sio (Fratelli d'Italia) ha detto di “non essere mai stato convinto, in merito all'alta velocità, della previsione della fermata cosiddetta 'Media Etruria'. È necessario ed auspicabile – ha aggiunto – puntare di più sul potenziamento del trasporto e quindi sulla frequenza delle corse con la previsione di accessi anche a stazioni secondarie attraverso le vecchie tratte”.
La Commissione ha fissato intanto, per il prossimo 4 marzo, una audizione con tutti i soggetti, pubblici e privati, interessati alla materia. AS/