PIANO CASA: “UNA LEGGE PASTICCIATA CHE, SE RESTERÀ TALE, DIFFICILMENTE OTTERRÀ IL NOSTRO VOTO IN AULA” – NOTA DI BRUTTI (IDV) SULLA PROPOSTA LICENZIATA DALLA SECONDA COMMISSIONE
17 Dic 2010 00:00
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(Acs) Perugia, 17 dicembre 2010 - “Una legge pasticciata che, se resterà tale, difficilmente otterrà il nostro voto”. Paolo Brutti, consigliere regionale dell'Italia dei Valori, esprime “sostanziale contrarietà” al nuovo Piano casa, licenziato dalla seconda Commissione.
“In realtà – spiega l’esponente dell’Idv - si tratta di una serie di deroghe ai piani regolatori e di ulteriori aumenti delle cubature e delle altezze, anche nelle aree di pregio e in quelle agricole. Il ruolo dei Comuni viene depauperato, circoscritto a un silenzio-assenso che fa venire meno la loro potestà sugli equilibri del territorio. Si seguita a intervenire – aggiunge - con misure di emergenza su materie delicatissime che avrebbero, semmai, bisogno di leggi organiche e di testi unici. Queste considerazioni – precisa Brutti - hanno impedito un nostro voto positivo in Commissione. E quando la legge approderà in Consiglio cercheremo di ridare forma a una maldestra arlecchinata, cercando di restituire ai Comuni e ai loro piani regolatori la potestà sulle edificazioni. Va impedito – conclude Brutti - che l'edilizia residenziale si impossessi di ulteriori territori agricoli e va combattuta una logica di soprelevazione degli edifici esistenti a danno del paesaggio rurale, uno dei valori fondamentali dell'Umbria”. RED/
