(Acs) Perugia, 15 novembre 2010 - “Ho votato contro l'archiviazione della petizione perché avrei preferito data la vicenda e le oltre 1000 firme raccolte, che fosse approntata una risoluzione da inviare come da regolamento all'esame del Consiglio”. Lo spiega il consigliere regionale Gianluca Cirignoni (Lega), riferendosi “all'audizione in Terza Commissione dell'assessore regionale all'edilizia popolare e del sindaco di Tuoro, sulla problematica della realizzazione di case popolari nel centro storico del Comune del Trasimeno esposta all'Assemblea regionale, con una petizione, da un comitato di cittadini”.
Cirignoni si dice soddisfatto “per la decisione della Giunta comunale di Tuoro di modificare il regolamento di assegnazione degli alloggi di edilizia popolare in modo da privilegiare le giovani coppie italiane, anche se non risponde alle istanze di un terzo dei cittadini del suo Comune i quali chiedono di allargare gli spazi dedicati alla vivibilità del centro storico demolendo la palazzina in questione, e identificando un altra area del comune da destinare ad edilizia residenziale pubblica. Nel corso dell'audizione – osserva il consigliere regionale – l'Italia dei valori non ha perso tempo per strumentalizzare la vicenda parlando di razzismo e xenofobia, così come paradossalmente ha fatto il sindaco, che, dimenticatosi della modifica al regolamento comunale in favore delle coppie italiane fatta dalla sua amministrazione, ha accusato i firmatari di essere razzisti e xenofobi. Insomma – conclude Cirignoni - la questione approdata in Commissione dimostra come la sinistra di fronte ai problemi dei cittadini non perda tempo a strumentalizzare a suo vantaggio per giustificare scelte impopolari. Da parte nostra rimaniamo dell'idea che la legge regionale sull'edilizia popolare vada cambiata privilegiando nell'assegnazione i cittadini italiani residenti storici, e stiamo lavorando per farlo”. RED/mp