PETIZIONE POPOLARE DI TUORO: LA COMMISSIONE HA ARCHIVIATO A MAGGIORANZA LA RICHIESTA DI ABBATTERE L'EX CASA CARDINALI PER FARNE UNA PIAZZA” - SINDACO E ASSESSORE, “CORRETTE LE PROCEDURE SEGUITE"

 La sottoscrizione popolare per trasformare l'ex edificio cardinali nel centro storico di Tuoro in piazza piuttosto in case di edilizia popolare come ha disposto il comune, è stata archiviata a maggioranza dalla terza Commissione consiliare di Palazzo Cesaroni dopo aver ascoltato nel merito il sindaco e l'assessore regionale Stefano Vinti.

Dalla audizione che fa seguito a quella dei firmatari della petizione è emerso che le procedure seguite sono corrette, che è il comune che ha la piena titolarità a scegliere l'ubicazione delle case popolari e che, se non ci saranno richieste di diversa destinazione dei fondi da perfezionare entro marzo 2011 i finanziamenti regionali torneranno in discussione.

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15 Nov 2010 00:00

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(Acs) Perugia 15 novembre e 2010 – Con una risoluzione finale votata a maggioranza, la terza Commissione consiliare di Palazzo Cesaroni presieduta da Massimo Buconi ha deciso di archiviare la petizione popolare di circa mille cittadini di Tuoro che chiedevano di far pressione sul comune lacustre e sulla Giunta regionale affinché non si procedesse alla trasformazione della ex Casa Cardinali in appartamenti di edilizia economica e popolare, ma l'area occupata dall'edificio venisse liberata per farne una piazza, al servizio del centro storico.

Alla decisione, approvata con 3 voti favorevoli, due astensioni (Valentino Pdl e Monacelli Udc) e un voto contrario, (Cirignoni Lega nord) si è arrivati dopo aver ascoltato il sindaco di Tuoro Mario Bocerami e l'assessore regionale Stefano Vinti che hanno sottolineato sia la correttezza delle procedure seguite nell'iter della pratica, sia la piena ed esclusiva titolarità del comune a decidere sulla ubicazione degli appartamenti di edilizia popolare.

Le ragioni essenziali della scelta di ristrutturare l'ex Casa Cardinali trasformandola in quattro appartamenti di edilizia popolare, le ha spiegate il sindaco Bocerami ricostruendo la vicenda dalla iniziale destinazione dell'immobile in centro di documentazione su Annibale, “superata dalla sopravvenuta disponibilità del più prestigioso Palazzo Moretti Costanzi”. Bocerami ha ricordato anche le risultanze di uno studio condotto da alcuni giovani architetti di Tuoro, secondo i quali, “l'abbattimento dell'edificio per farne una piazza creerebbe un vuoto architettonico, tale da evidenziare ancor di più edifici non di pregio realizzati nel centro storico torreggiano negli anni '60; e l'opportunità di non perdere un finanziamento regionale, non riconvertibile in altre soluzioni proprio perché fu concesso a Tuoro a condizione che l'intervento fosse immediatamente cantierabile”. Bocerami ha detto di aver comunque ascoltato tutte le associazioni di Tuoro e gli stessi sottoscrittori e di essere arrivato alla determinazione di andare avanti - l'inizio dei lavori è previsto entro febbraio 2011 – perché l'intervento è in linea con le scelte regionali di riqualificazione dei centri storici e perché il problema parcheggi evidenziati nelle sottoscrizione verrà risolto al più presto con 80 posti auto disponibili a poco più di cento metri dall'edificio”.

Di procedure corrette e in linea con gli indirizzi della Giunta regionale a recuperare spazi abitativi nei centri storici, e di piena titolarità del comune di Tuoro a decidere sulla ubicazione degli alloggi di case popolari fissati dall'Ater nel dicembre 2009, ha parlato successivamente l'assessore regionale Stefano Vinti che ha ricostruito l'intero iter della pratica iniziato nel 2008 con il Piano triennale che assegnava a Tuoro sei alloggi. Ai vari consiglieri di minoranza che hanno proposto di impegnare la Giunta regionale a mantenere il finanziamento per Tuoro, in attesa di una nuova ubicazione dell'intervento - lo hanno chiesto nell'ordine Monni Pdl, Monacelli Udc, Cirignoni Lega Nord – l'assessore Vinti ha rilevato che al momento non sono pervenute in Regione richieste in tal senso e che, comunque, “se questa soluzione non fosse perfezionata entro il prossimo mese di marzo, tutti i finanziamenti tornerebbero in discussione”. GC/gc


 

Ultimo aggiornamento: 15/11/2010