PERUGIA-ANCONA: “A QUESTO PUNTO NON RESTA CHE CHIEDERE LA RESCISSIONE DEL CONTRATTO” - BRUTTI (IDV): “NON POSSIAMO RESTARE IMPANTANATI IN DIATRIBE A NOI ESTRANEE”

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27 Mar 2013 00:00

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(Acs) Perugia, 27 marzo 2013 - “A questo punto non resta che chiedere la rescissione del contratto”. Paolo Brutti, consigliere regionale dell'Italia dei Valori e membro della II commissione, dopo aver ascoltato le motivazioni del presidente della Quadrilatero Marche-Umbria sul fermo dei lavori stradali tra Pianello e Valfabbrica, esorta gli organi competenti a chiudere la pratica con il general contractor del cantiere in questione.


 

Non possiamo - dice Brutti - finire impantanati in diatribe legali a noi estranee. Com'è giusto pretendere il pagamento della Regione alle imprese creditrici, cosa che abbiamo preteso di inserire nel Dap, è altrettanto corretto esigere il rispetto di un accordo sottoscritto fra le parti. Il senso di aver affidato un'importante infrastruttura a un general contractor sta nel delegare a costui tutte una serie di questioni annesse, comprese eventuali vertenze legali. Non è giusto che queste litigiosità vengano caricate sui contribuenti umbri, che hanno solo la colpa di attendere da anni un piccolo pezzo di quattro corsie”. RED/PG

Ultimo aggiornamento: 02/04/2013