PERUGIA-ANCONA: “IMPORTANTE COMPLETARE I LAVORI ENTRO L'ANNO, MA NOSTRA PRIORITÀ È SALVAGUARDARE LE IMPRESE ANCHE ATTRAVERSO UN DECRETO DEL GOVERNO” - SMACCHI (PD) DOPO AUDIZIONE QUADRILATERO

Intervenendo a margine dell’audizione odierna a Palazzo Cesaroni dell’amministratore unico di Quadrilatero Spa, Guido Perosino in merito alla strada Perugia-Ancona, il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd-Presidente Prima Commissione) ha auspicato la messa a punto di una proposta di risoluzione affinché l'Assemblea legislativa prenda una “posizione netta su tutta la vicenda del gruppo Astaldi che coinvolge imprese e famiglie umbre e marchigiane che si trovano oggi messe in ginocchio da una normativa e da un sistema che invece di creare ricchezza e sviluppo ha finito per creare debiti e disperazione, come nel caso della Perugia–Ancona,". 

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18 Feb 2019 16:45

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(Acs) Perugia, 18 febbraio 2019 – "Predisporre una proposta di risoluzione affinché l'Assemblea legislativa prenda una posizione netta su tutta la vicenda del gruppo Astaldi che coinvolge imprese e famiglie umbre e marchigiane che si trovano oggi messe in ginocchio da una normativa e da un sistema che invece di creare ricchezza e sviluppo ha finito per creare debiti e disperazione, come nel caso della Perugia–Ancona,". È quanto ha proposto il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) a margine dell’audizione di stamani a Palazzo Cesaroni (https://tinyurl.com/y2fz9b28), nel corso di una seduta congiunta di Prima e Seconda Commissione, dell’amministratore unico di Quadrilatero Spa, Guido Perosino 

Per Smacchi, “urge una modifica sostanziale del codice degli appalti che oggi si rileva molto limitante.  Le Regioni Umbria e Marche, devono intervenire insieme al tavolo del Ministero delle Infrastrutture al fine di evitare che avvengano ulteriori forzature verso le imprese che hanno portato avanti i lavori ed a cui non possono e non devono essere chiesti ulteriori sacrifici".

"Faremo il possibile – assicura Smacchi - per far sì che la Perugia-Ancona possa essere completata, poiché, con il prestito ponte di 200milioni di euro, concesso dalle banche ad Astaldi, i lavori possono ripartire ed essere quindi completati entro l'anno".

Secondo Smacchi “è importante, però, che ripartano con le stesse nostre aziende, attraverso pagamenti anticipati e con un pacchetto di garanzie che preveda anche nuove opportunità di lavori da concordare con la nuova gestione. Auspichiamo - conclude -  un decreto governativo straordinario, fondamentale per il reperimento delle risorse necessarie per far fronte ai gravi danni diretti e indiretti che 10 anni di cantieri e 3 procedure fallimentari hanno portato nel tessuto economico e produttivo”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 18/02/2019