(Acs) Perugia, 15 aprile 2013 - “Dall'incontro romano tenuto in data odierna, sembrano emergere impegni da parte del contraente generale (DIRPA scarl) che garantirebbero una ripresa dei lavori entro il corrente mese di aprile o al massimo i primi giorni di maggio, ma l'esperienza ci insegna che non sempre alle parole sono seguiti i fatti”, afferma il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd), sui possibili sviluppi della vicenda relativa ai lavori sulla strada Perugia-Ancona, da tempo fermi.
“Per questo, dal territorio - continua Smacchi - la guardia continuerà a rimanere alta sulla vicenda, la volontà espressa da Anas ai presidenti di Umbria e Marche, di continuare ad esercitare un controllo diretto sull'esecuzione dei lavori della direttrice Perugia–Ancona è sicuramente importante, ma non può da sola farci dormire sonni tranquilli. Positivo senza dubbio l'impegno preso dal presidente di ANAS Ciucci, di incontrare sul territorio le istituzioni regionali e le forze sociali ed economiche locali, ma la priorità resta la ripresa dei lavori”.
“In questo contesto – prosegue l'esponente del Pd – l'opera di monitoraggio che le due regioni metteranno in atto dovrà essere stringente ed operativa e, a mio modesto parere, dovrà coinvolgere anche i sindaci che in questi giorni si stanno mobilitando. È notizia dell'ultima ora, infatti, che il 20 Aprile prossimo si svolgerà una marcia per la Perugia–Ancona da Valfabbrica fino al cantiere di Pianello, promossa dai sindaci di Valfabbrica e Perugia, alla quale fin da subito do la mia adesione. Ogni atto che può aiutare a sbloccare la situazione – conclude - va sostenuto, la posta in gioco è talmente alta che nulla può essere lasciato al caso”. RED/PG