(Acs) Perugia, 30 dicembre 2010 – Maggioranza ed opposizione unite, senza distinguo e senza polemiche, passeranno la notte di capodanno all'interno della Galleria della Picchiarella sul cantiere di Valfabbrica - Casacastalda della Perugia – Ancona, fermo per una lunghissima vicenda burocratica. Si tratta di una vera e propria occupazione della galleria incompiuta, alla quale parteciperanno gli amministratori pubblici di maggioranza e di opposizione della Regione e dei comuni di Valfabbrica e Gualdo Tadino che oggi hanno presentato la loro iniziativa con una conferenza stampa a Palazzo Cesaroni.
“Nel momento in cui per richiamare l'attenzione dell'informazione e per scuotere le stanze del potere, si è costretti a salire sui tetti o fare iniziative clamorose - ha detto in apertura di conferenza Sandra Monacelli capogruppo Udc che ha promosso l'iniziativa assieme alle due amministrazioni comunali - occuperemo simbolicamente la Galleria della Picchiarella, per protestare contro la burocrazia che rischia di allungare i tempi della ennesima incompiuta italiana ed il cui ritardo penalizza tutta la dorsale appenninica. Si tratta di pochi chilometri di strada, bloccati da un ricorso che nasce dall'assurda assegnazione di lavori ad una ditta, sulla base di un ribasso inconcepibile del 33 per cento, alla quale a sua volta l'Anas ha negato risorse aggiuntive, fino alla decisione di una nuova gara che ha visto aggiudicare i lavori ad un'altra ditta, con una seconda classificata che ha presentato ricorso al Tar ottenendo la sospensiva. Il 10 dicembre si sarebbe dovuta conoscere la sentenza, poi scivolata a Natale ed ancora a capodanno. A preoccuparci è la possibile ulteriore lungaggine burocratica che potrebbe aversi se il Tar riconoscesse i diritti della seconda classificata. Questa ipotesi, tipica delle lungaggini burocratiche italiane, riaprirebbe una serie infinita di ricorsi su una strada che è cantiere da 20 anni, nonostante sia considerata da tutti strategica. Il nostro gesto di passare il capodanno in modo insolito in una galleria da completare, vuol essere il gesto di chi non ci sta a giustificare l'ennesimo ritardo e intende portare la questione a livello nazionale. Per questo abbiamo unito le forze politiche indipendentemente dal partito di appartenenza”.
Motivazioni simili sono state addotte da Fofi Erminio, vice sindaco di Gualdo Tadino, che ha ha evidenziato proprio “i cambiamenti radicali e le novità positive per quell'area in crisi che solo la strada può portare”. Non possiamo più aspettare una burocrazia che ci danneggia ha aggiunto Walter Bacoccoli assessore all'urbanistica di Valfabbrica; mentre l'ex sindaco Luciano Passeri ha ammonito, “è a rischio anche la realizzazione dell'Area Leader promossa dal Cipe, proprio perché i privati chiamati ad investire non se la sentono di farlo in assenza di certezze sulla strada”. Per Donatella Cenci, consigliere di minoranza dello stesso comune, “non completare la strada danneggia anche la viabilità nazionale”. Per Maurizio Paparelli capogruppo di minoranza, sempre a Valfabbrica, “è assurdo che la burocrazia blocchi l'ultimo tratto di strada, mentre tutti gli altri cantieri sono in piena attività anche in questi giorni”. GC/gc
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