PENSIONI INVALIDITÀ (2): “GLI ABNORMI DATI UMBRI SULLE PENSIONI DI INVALIDITÀ CIVILE CONCESSE IN UMBRIA, LASCIANO TRASPARIRE LA MANO DELLA POLITICA SU QUESTI ATTI” – CIRIGNONI (LEGA) SULL’AUDIZIONE DEL DIRETTORE REGIONALE INPS
23 Giu 2011 01:00
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(Acs) Perugia, 23 giugno 2011 - “Gli abnormi dati umbri sulle pensioni di invalidità civile concesse in Umbria, e l’esito dell’audizione del direttore generale dell'INPS regionale, che ha fatto seguito a precedenti audizioni, lasciano trasparire la mano della politica sulla concessione delle pensioni di invalidità civile”. Questo il commento del capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, che sottolinea come dall’incontro sia emerso che in Umbria “vi sono ben 52 commissioni esaminatrici sparse sul territorio e, nonostante ciò, oltre il 50 per cento delle chiamate a prima visita avviene dopo 60 giorni creando una seria problematica per il rispetto dei termini di legge di 120 giorni nella chiusura della pratica”.
Un altro punto sul quale Cirignoni si dice perplesso è il “mancato utilizzo da parte dell’Asl 2 (che ha la situazione più critica) della procedura telematica gratuita messa a disposizione dall Inps per la gestione delle pratiche, un sistema utilizzato invece dalle altre 3 Asl umbre. L’assessorato regionale e la Giunta – aggiunge Cirignoni -, cui fanno capo i direttori generali delle ASL, per assicurare a tutti i cittadini umbri la parità di trattamento e sgomberare il campo dal legittimo sospetto di uso politico delle commissioni e delle concessioni di pensioni di invalidità civile, deve intervenire quanto prima richiamando il direttore dell’Asl 2 a mettersi in regola con l’utilizzo della procedura telematica, fondamentale per il riconoscimento dei diritti dei cittadini”.
L’esponente della Lega Nord, fa sapere quindi che dall’audizione è emerso che la direzione della Asl 3 ha deciso d’imperio di non utilizzare più la procedura telematica gratuita fornita dall Inps. Al fine di fare chiarezza e conoscere le motivazioni che hanno portato l’assessorato alla sanità a tollerare le decisioni unilaterali di direttori sanitari, senza mettere ordine in un far west che discrimina i cittadini umbri, abbiamo provveduto ha presentare una interrogazione a risposta scritta e la richiesta di accesso agli atti prodotti dai direttori in questione. Non escludiamo – conclude - di fare un esposto alla procura della repubblica, secondo quanto emergerà da questa verifica”. RED/
