(Acs) Perugia, 25 novembre 2010 - Prevedere, in deroga ad un piano energetico regionale datato e mai applicato, la possibilità di sottoporre a procedura autorizzativa i progetti di impianti per fonti rinnovabili ricadenti in zone protette, con particolare riferimento al parco eolico in località Motette e Foria del Comune di Scheggia e Pascelupo. E’ quanto chiedono con un mozione congiunta il consigliere di Futuro e libertà, Franco Zaffini, e il consigliere Udc, Sandra Monacelli.
“Esiste un progetto elaborato dall’Università di Perugia e approvato dal Comune di Scheggia e Pascelupo – spiega Zaffini – per la realizzazione di parchi eolici con una potenza complessiva di 32megawatt, nell’area del parco regionale del monte Cucco. Si tratta – continua - di interventi dichiarati di pubblico interesse e pubblica utilità per i quali, attraverso regolare ed apposito bando, è stata individuata una associazione temporanea di imprese (Ati) che ha formulato la proposta più vantaggiosa per il Comune. Ad oggi, però, la Regione ha fornito un parere informale ostativo, richiamandosi alle prescrizione del Piano energetico regionale, un documento che risale al 2004, la cui stesura, per la parte relativa alle potenzialità di sfruttamento dell’eolico sul territorio regionale, è stata redatta proprio dall’Università di Perugia”.
Secondo quanto ritiene Zaffini il Piano energetico regionale “dovrebbe far fronte ad una delicata azione di bilanciamento di interessi contrapposti, ma entrambi di primo rango: da un lato la diffusione di impianti a energie alternative per ridurre emissioni e inquinamento a tutela di ambiente e salute, dall’altro la preservazione paesaggistica”.
“E’ urgente che un nuovo Piano energetico dell’Umbria - dice ancora l’esponente di Fli – definisca un quadro autorizzatorio più funzionale all’incentivazione della green economy, tenendo in considerazione che l’ordinamento comunitario riconosce alle fonti rinnovabili grande rilevanza e invita gli Stati membri a ridurre gli ostacoli normativi per la creazione di nuovi impianti, così come rilevato da una recente sentenza del Tar della Puglia che ha sancito il principio dell’inesistenza di un ‘divieto generalizzato di installare parchi eolici in zone protette’”.
“Autorizzare il parco eolico di Scheggia e Pascelupo – concludono i consiglieri – sarebbe per l’Umbria un passo in avanti che aprirebbe ad un approvvigionamento energetico alternativo, oltre che riconoscere la bontà di un progetto importante nato dalla collaborazione tra un ente locale e la ricerca universitaria”. RED/pg