A Palazzo Cesaroni presentati i 5 progetti dell’Hackathon per il Clima 2025

All’iniziativa, organizzata da UNICEF-Regione Umbria e IAIA Italia sono intervenuti, tra gli altri, la presidente della Regione Stefania Proietti, la presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi, l’assessore Thomas De Luca, il presidente di Unicef Italia Nicola Graziano. Cinque gli Istituti umbri che hanno presentato i loro progetti

Data:

26 Mar 2026 14:46

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(Acs) Perugia, 26 marzo 2026 – ‘Hackathon per il Clima 2025’ è l'evento dedicato alla partecipazione giovanile alle soluzioni e alle decisioni relative al cambiamento climatico, coinvolgendo studenti e studentesse provenienti da cinque istituti scolastici della regione. L'obiettivo è progettare e sviluppare proposte operative e realizzabili in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda ONU 2030, presentate ai decisori politici. Un’iniziativa definita da tutti gli intervenuti di straordinaria rilevanza perché guarda verso le nuove generazioni e che, come ha sottolineato la presidente dell’Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi, nel suo intervento di saluto “ non è un esercizio didattico, ma un atto di partecipazione, di cittadinanza attiva e di responsabilità che i ragazzi fanno tra loro, con i docenti e con le istituzioni”. La presidente Stefania Proietti ha ricordato che i prossimi 18 e 19 giugno, in Umbria, ad Assisi, si riunirà la Commissione europea delle Regioni per dare il parere di tutte le Regioni d’Europa sull’attuazione delle politiche ambientali dell’intera Comunità Europea.

Su iniziativa della presidente della Seconda commissione, Letizia Michelini e di UNICEF Italia e da IAIA Italia (International Association for Impact Assessment) ha avuto così luogo, stamani a Palazzo Cesaroni l’evento di presentazione di 5 progetti dell’Hackathon per il Clima 2025 predisposti da studenti del Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei di Perugia; Liceo Renato Donatelli di Terni; l’I.I.S. Raffaele Casimiri di Gualdo Tadino; l’Istituto Tecnico Franchetti Salviani di Città di Castello; l’Istituto di Istruzione Superiore, Artistica, Classica e Professionale di Orvieto.

Interventi:

Letizia Michelini (presidente Seconda commissione): “Ringrazio particolarmente l’assessorato all’Ambiente per aver promosso questa importantissima iniziativa, insieme ad Unicef e Iaia Italia. La giornata di oggi non produrrà soltanto una riflessione sulle iniziative degli studenti e delle scuole impegnate nel progetto, ma anche qualcosa di concreto rispetto al nostro governo regionale. Lo sguardo verso le nuove generazioni deve essere attento e costante. Per cambiare il presente e quindi il futuro c’è bisogno di ascoltare la voce dei giovani”.

Sarah Bistocchi (presidente Assemblea legislativa dell’Umbria), dopo aver ringraziato tutti gli organizzatori dell’iniziativa e salutato gli studenti, ha sottolineato che “quello di oggi non è un esercizio didattico, ma un atto di partecipazione, di cittadinanza attiva e di responsabilità che i ragazzi fanno tra loro, con i docenti e con le istituzioni. E questa è la casa di tutti. Si dice erroneamente che le nuove generazioni non sono protagoniste attive, ma non è vero perché stanno dimostrando sempre più di voler essere protagonisti attivi del cambiamento del futuro. E non è vero che sono interessati solo ai temi che li riguardano. Giusto che il vostro presente, quello di voi ragazze e ragazzi sia fatto anche di giornate come questa di oggi. Chi verrà dopo di noi, tra cinquanta-cento anni studierà tre grandi fenomeni della nostra epoca: il femminicidio, i flussi migratori ed i cambiamenti climatici e questo appartiene più al futuro che al presente. Vi assicuro che vi troverete a parlare con una classe politica attenta al tema. Il fenomeno dei cambiamenti climatici è tremendamente attuale e va affrontato oggi per avere risultati domani. Si tratta di fenomeni che richiedono tempo, attenzione e generosità da parte di chi è chiamato a lavorare seriamente per raggiungere i risultati sperati. La classe politica va quindi richiamata alle sue responsabilità da chi è giovane e deve disegnare il suo presente ed il suo futuro”.

Chiara Ricci (Direttrice ufficio sostenibilità Unicef) “Oggi è una partenza e non un risultato finale del lavoro. Questa giornata rappresenta una straordinaria sinergia tra tutti i protagonisti di questo progetto. Siamo in Umbria, il polmone verde d’Italia ed i ragazzi hanno elaborato progetti molto interessanti. Proposte concrete per affrontare i cambiamenti climatici lavorando su dati scientifici e su una base di analisi particolarmente efficiente”.

Stefania Proietti (presidente Regione Umbria): “Grazie commosso a tutti, onorata e felice di essere qua. Ringrazio tutti gli organizzatori per aver voluto questi ragazzi qui oggi, nel consesso più importante che decide la vita della comunità umbra. Avervi qua e parlare di cambiamento climatico, di ambiente che vuol dire salute, sicurezza e vita, rappresenta per me un impatto grandissimo perché io nasco non da questi scranni politici, ma 26 anni fa mi laureavo in ingegneria meccanica energetica con un'idea fissa: combattere i cambiamenti climatici, di ridurre l’impiego delle fonti fossili, di rendere democratica e alla portata di tutti l’energia. Per me, tutto questo rappresentava una questione di giustizia e di equità. Siamo nell’ottavo centenario di San Francesco, che aveva capito che la salute dell’uomo è legata a quella dell’ambiente e viceversa, e i prossimi 18 e 19 giugno, in Umbria, ad Assisi, ospiteremo la Commissione europea delle Regioni per dare il parere di tutte le Regioni d’Europa sull’attuazione delle politiche ambientali dell’intera Comunità Europea e saremo io e l’assessore De Luca a relazionare sul come sono state attuate le politiche per l’ambiente dell’Europa e soprattutto come attuarle meglio. Care ragazze e cari ragazzi queste vostre azioni non sono inutili, abbiate fiducia in voi e cambierete il mondo”.

Nicola Graziano (Presidente Unicef Italia): “Questa giornata rappresenta una immediata, tangibile rilevante concretizzazione di quella che è la norma programmatica dell’articolo 9 della Costituzione, laddove si dice che l’ambiente deve essere visto e tutelato anche per le future generazioni. Se capovolgiamo questo fronte e guardiamo alla partecipazione dei giovani che diventano attori e protagonisti delle decisioni sul clima e sull’ambiente, l'Hackathon diventa un esempio pratico di quanto il legislatore costituente ha voluto concretizzare. In giornate come questa si concretizza uno dei principi fondamentali della nostra convenzione: la partecipazione attiva. Le idee dei giovani devono diventare concrete realtà. È questa la missione principale dell'Hackathon. Ai giovani vanno date certezze e speranze. Questa è una giornata ispirata al senso profondo della bellezza”.

Thomas De Luca (assessore regionale all’ambiente): “Mi colpisce in positivo la serietà e l’approccio avuto dai ragazzi nello sviluppare i loro progetti, con contenuti di livello e una consapevolezza che non è così comune nemmeno fra i politici e le istituzioni preposte. Sento fortemente mie le parole della Presidente. Ognuno di noi può cambiare le cose. Non parlo da assessore ma voglio discutere insieme a voi. Nei vostri progetti ho ritrovato quelle che sono le attuali politiche europee, dalle riduzione delle emissioni Co2 alle soluzioni proposte per l’inquinamento atmosferico. Importante monitorare lo stato di salute della propria città, come fatto, ad esempio, dagli studenti di Città di Castello. Dobbiamo fronteggiare i danni catastrofici dei cambiamenti climatici, i nostri dati ci impongono una riflessione, in Umbria si prevede un aumento della temperatura di 3 – 3,5 gradi. Piantare alberi, ridurre le isole di calore, togliere cemento per far drenare l’acqua sono azioni fondamentali per mettere in sicurezza le nostre città. Tema centrale anche la prevenzione del dissesto idrogeologico, come il progetto per Gualdo, complementare a quello che stiamo facendo. L’economia circolare, l’utilizzo di materiali di scarto per implementare la filiera è ispirante. Vi ringrazio perché ci avete portato delle soluzioni. Ne parleremo il 18 e 19 giugno al Comitato delle Regioni europee e vorrei, se fosse possibile, che lo presentiate direttamente voi”.

Paolo Stranieri (Arpa): “Su questi temi cruciali c’è un gran bisogno di informazioni, vi sarete accorti di quanto sia difficile ottenere i dettagli, delle difficoltà nel progettare. Stiamo lavorando come agenzia per avere sempre il massimo controllo ambientale, il più possibile organizzato. Per le reti di monitoraggio utili ad attuare queste proposte su scala territoriale servono tutti i dettagli. I temi trattati oggi sono tutti estremamente importanti, vi faccio i complimenti per il lavoro fatto. Servono sempre maggiori livelli conoscitivi, noi lavoriamo con le scuole, le nostre porte sono aperte, siamo a disposizione anche per fornire informazioni sempre più dettagliate”.

Massimiliano Presciutti (presidente Provincia di Perugia): “Sono orgoglioso che Hakathon si sia svolto in Umbria, un segnale dell’attenzione che questa regione ha rispetto alle nuove generazioni e a quello che possono fare per migliorare la vita di tutti noi. Dovete pretendere che noi si faccia le cose che avete sentito oggi e anche avere l’ambizione di stare su questi banchi o su quelli dei vostri consigli comunali, prendendovi cura del vostro territorio. Contiamo molto su di voi. Grazie anche ai dirigenti scolastici e ai docenti, tutti avete servito la comunità, i territori e le istituzioni”.

I PROGETTI

Gli studenti sono stati coinvolti in attività di co-progettazione di soluzioni innovative sotto la direzione scientifica degli esperti di IAIA Italia e con il supporto dei tutor del Movimento dei Giovani Volontari dell’UNICEF(YOUNICEF), grazie all’impiego della piattaforma tecnologica q-City 5.0 per la misurazione e valutazione degli impatti ambientali.  

Al termine dell’Hackathon, sono stati realizzati 5 progetti concreti pensati per affrontare il dissesto idrogeologico, l’inquinamento atmosferico e il peggioramento del microclima urbano; aumentare l’inclusività, la sostenibilità e la sicurezza degli spazi pubblici; promuovere comportamenti consapevoli e di attenzione collettiva verso la tutela, conservazione e ripristino del paesaggio e delle aree sensibili; promuovere la mobilità tramite sistemi innovativi e sostenibili; rafforzare la corretta gestione dei rifiuti organici, nell’ottica di un’economia del cibo circolare.

 

Titolo progetti:

Istituto Tecnico Franchetti Salviani di Città di Castello - FUTURO A PEDALI: progettazione di un sistema innovativo di biciclette a noleggio dotato di colonnine di ricarica alimentate da pannelli solari collegate in punti strategici della città.

Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei di Perugia – Un SOFFIO NEL TEMPO: rigenerazione climatica e culturale del parco Santa Margherita.

Liceo Renato Donatelli di Terni – PASSEGGIAMO: area della passeggiata di Terni, obiettivo trasformarla da zona percepita come ‘insicura’ a spazio di aggregazione dei giovani. Prevede nuove illuminazioni smart, riapertura dei bagni e piantumazione di alberi.

I.I.S. Raffaele Casimiri di Gualdo Tadino – GEOSAICOL GUALDUM SORGENTE DI SOSTENIBILITA’: coprogettazione ecologica che analizza in modo critico le vulnerabilità ambientali.

Istituto di Istruzione Superiore, Artistica, Classica e Professionale di Orvieto – RICETTARIO ZERO SPRECO: declinazione in chiave moderna delle pratiche alimentari per realizzare la corretta gestione dei rifiuti organici in un’ottica di economia circolare. AS/PG

Ultimo aggiornamento: 26/03/2026