(Acs) Perugia, 8 ottobre 2014 - Non più gare, ma procedure negoziate per l'affidamento di lavori e opere pubbliche di importo inferiore a 500mila euro da eseguirsi sul territorio regionale. Con voto unanime, la Seconda Commissione, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni e alla presenza dell'assessore ai Lavori pubblici, Stefano Vinti, ha espresso parere positivo al regolamento della legge regionale '3/2010' predisposto dalla Giunta regionale che disciplina le modalità di gestione e i requisiti per l'iscrizione delle imprese nell'elenco regionale.
Da registrare, comunque, che al voto è stata legata la raccomandazione all'Esecutivo di Palazzo Donini di: “verificare, approfondire e se necessario modificare” la parte dell'articolo 6 del documento in cui è previsto che, 'le imprese artigiane edili senza dipendenti devono dimostrare la congruità dell'incidenza della manodopera nel triennio antecedente l'anno in cui è stata presentata domanda di iscrizione nell'elenco regionale attraverso documentazione rilasciata dall'associazione datoriale alla quale aderiscono'. In sostanza, la Commissione chiede che, per questa tipologia di imprese, non debba essere prevista obbligatoriamente l'iscrizione ad associazioni di categoria, ma dar loro la possibilità di chiedere la documentazione richiesta agli Istituti previdenziali.
Successivamente è stata posta ai voti (6 favorevoli e l'astensione di Barberini-Pd) un'altra proposta bipartisan, scaturita principalmente dai consiglieri Raffaele Nevi (FI) e Manlio Mariotti (PD) di innalzare cioè ad 1milione di euro la soglia per le procedure negoziate.
Nel concreto, a seguito dell'entrata in vigore di questo regolamento, verrà predisposto un elenco regionale di imprese qualificate ai fini della individuazione di quelle da invitare (5 a rotazione) alle procedure negoziate per l'affidamento dei lavori (non potranno essere invitati soggetti che, per la stessa categoria di lavori da affidare, sono stati invitati già quattro volte nell'anno solare).
Al termine della riunione, Raffaele Nevi ha evidenziato come “ancora una volta abbiamo responsabilmente consentito l'approvazione di un importante atto, come lo è quello di oggi. Perché è importante dare certezze ad un mondo che aspetta provvedimenti utili a snellire le procedure previste per gli appalti. Abbiamo valutato in modo positivo l'impegno che la Commissione ha preso nel chiedere alla Giunta la possibilità di portare gli affidamenti diretti fino alla soglia di un milione di euro. Bene la condivisione su una auspicabile modifica al regolamento che riguarda la modalità di certificazione della congruità dei costi della manodopera per le piccole imprese artigiane senza dipendenti”. Manlio Mariotti: “in un periodo di grande crisi anche e soprattutto per l'edilizia, il provvedimento approvato oggi snellisce le procedure circa gli affidamenti degli appalti per i lavori pubblici, seppure in un complesso di regole chiare e certe, che insieme alla regolarità contributiva (Durc) prevedono anche la congruità della manodopera, utili a garantire la pubblica amministrazione e le aziende stesse. La Regione dovrà anche prendere in considerazione, sulla falsa riga di quanto deciso dal Governo con il provvedimento 'sblocca Italia', la possibilità di alzare la soglia da 500mila a 1milione di euro”. AS/