“Norme a sostegno della transizione ecologica della gestione integrata dei rifiuti, dell'economia circolare e della bonifica delle aree inquinate”

In Seconda commissione audizione di AURI e dei gestori degli impianti per le frazioni di raccolta differenziata e ingombranti sul disegno di legge della Giunta regionale

Data:

13 Ott 2026 16:57

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(Acs) Perugia, 13 ottobre 2026 – Continuano, in Seconda commissione, presieduta da Letizia Michelini, le audizioni sul disegno di legge della Giunta regionale che detta ‘Norme a sostegno della transizione ecologica della gestione integrata dei rifiuti, dell'economia circolare e della bonifica delle aree inquinate’. Nella seduta odierna è stata la volta di Auri, presente con il presidente Andrea Sisti e con il direttore Giuseppe Rossi e alcuni rappresentanti dei gestori degli impianti per le frazioni di raccolta differenziata e ingombranti.

Condivisione sostanziale è emersa sull’impianto legislativo e sugli obiettivi previsti, ma anche osservazioni sui contenuti di alcuni articoli della legge e proposte migliorative dell’impianto legislativo. Alla riunione ha preso parte anche l’assessore Thomas De Luca che ha risposto puntualmente alle domande e alle proposte emerse nel corso dell’audizione. Il direttore di Auri, Giuseppe Rossi ha invece risposto ad alcune domande di Laura Pernazza (FI), componente della stessa Commissione, rispetto all’attività della struttura da lui diretta. Previste nuove audizioni per la prossima settimana a cui seguiranno gli ultimi approfondimenti sul testo legislativo sul quale sarà possibile presentare emendamenti in Commissione entro il prossimo martedì 20 ottobre.

Andrea Sisti (presidente Auri) ha detto di condividere la filosofia della legge, evidenziando però, a livello strutturale, che il piano della prevenzione dovrebbe essere maggiormente inserito nel testo dell’economia circolare che si basa sulla totale eliminazione del rifiuto che deve diventare residuale. Quindi ha definito “positivi” gli obiettivi di performance previsti sui quali Auri sta lavorando e – ha spiegato - “lo stiamo facendo parallelamente sul piano d’ambito e in sinergia con la Giunta e con l’Assessore stiamo portando avanti questo lavoro legato sia alla legge che al nuovo piano rifiuti". Sisti lo ha definito “un lavoro rilevante” in quanto due importanti concessioni scadranno nel 2027 e noi – ha concluso - “lavoriamo sul piano d’ambito per avere poi lo strumento per la gara”.

Giuseppe Rossi (direttore Auri) si è soffermato sulla necessità di chiarimenti rispetto alla definizione del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Ha quindi sottolineato la presenza di alcune situazioni in cui lo spazzamento viene gestito dai Comuni che sarebbe in contrasto con la normativa statale. Secondo il Direttore, sarebbe dunque opportuno inserire anche lo spazzamento per completare l’attività di gestione integrata dei rifiuti. Rispetto alla previsione della tariffa puntuale, ha spiegato che attualmente non può essere imposta per le leggi vigenti poiché la definizione della modalità di tariffazione è in capo ai Consigli comunali. La tariffa puntuale, pur essendo possibile inserirla nel piano d’ambito e nella gara, e pur essendo un obiettivo, alla fine deve essere sempre un’opzione che il Comune deve esercitare attraverso il Consiglio comunale. È possibile invece – ha detto - “imporre, ai nuovi gestori, la misurazione della produzione del rifiuto per singola utenza. Oggi, una delle tariffe più evase è quella dei rifiuti, in Italia l’evasione è intorno al 25 per cento, l’Umbria è a circa il 20 per cento”. Rispetto all’articolo 25 della legge – ha detto, tra l’altro il Direttore di Auri - che riguarda le sanzioni, va a toccare una materia delicata come quella della raccolta differenziata per cui i Comuni possono sanzionare sarebbe importante approfondire e modificare alcuni passaggi e provvedimenti del testo”.

Matteo Ruiz (Cartiere di Trevi) ha sottolineato l’importanza della valorizzazione della filiera regionale e il sostegno al riciclo di prossimità. “Il ddl – ha detto - riconosca espressamente il valore del riciclo di prossimità con specifici strumenti di sostegno. Nel caso della carta e cartone – ha spiegato - l’Umbria dispone della capacità di riciclare sul territorio l’intero quantitativo raccolto fino alla produzione di nuova carta”. Ha quindi auspicato l’introduzione di strumenti che favoriscano la filiera regionale attraverso criteri trasparenti e misurabili. Sempre rispetto al riciclo di prossimità ha chiesto il riconoscimento di un sussidio per la gestione degli scarti che completano il ciclo regionale.

Rita Terenzi (Terenzi Srl): ha puntato il dito sulla qualità del materiale per il riciclo consegnato dai gestori, sui costi da sostenere per lo svolgimento del servizio e sul reperimento, sempre più costoso, del materiale, ma anche sugli impianti dove poter scaricare gli scarti, per questo – ha detto “sarebbe auspicabile un aiuto economico da parte della Regione”.

Thomas De Luca (assessore regionale): “Oggi – ha detto - si è visto l’esempio di quello che potrebbe diventare il nuovo tavolo tecnico sull’economia circolare, avere questi confronti con quelle realtà del territorio che spesso non arrivano, per limiti legislativi nazionali, a contatto con chi governa il sistema dei rifiuti è invece necessario. Sono emersi molti spunti interessanti e questioni da approfondire e da analizzare”. Rispondendo alle istanze degli auditi, l’Assessore ha spiegato che “Rispetto al rifiuto urbano residuo la nostra volontà è di andare verso una semplificazione del trattamento eliminando la bio-stabilizzazione. Sulla tariffa puntuale è chiaro che non la possiamo imporre, ma possiamo farlo per la misurazione che renderà consequenziale il tema. Rispetto il riciclo di prossimità è contenuto all’interno dello strumento delle Comunità dell’economia circolare. In tema di qualità del raccolto, un sistema di raccolta di prossimità (porta a porta) responsabilizza il cittadino e l’obiettivo è vincolare questa responsabilità attraverso una premialità economica, ma è anche vero che quando viene tutto mischiato insieme con il cassonettaggio e le isole ecologiche spesso diventa purtroppo difficilmente tracciabile. All’interno della legge e del piano ci siamo totalmente presi in carico il problema degli scarti. Quello che verrà conferito in discarica da gestori regionali avrà l’applicazione di un tributo inferiore rispetto a chi arriverà da piattaforme extra regionali. Questa è una leva economica che dà priorità ai flussi regionali. In tema di smaltimento, nel piano abbiamo inserito la quota degli scarti della raccolta differenziata come parte imprescindibile anche della produzione di Css (combustibile solido secondario) di qualità migliore per la produzione di combustibile. Importantissimo è costruire relazioni tra realtà economiche del territorio che producono una potenziale materia prima seconda e chi è costretto ad importare rifiuti da fuori regione per soddisfare i propri fabbisogni”. AS

Ultimo aggiornamento: 13/10/2026