NODO DI PERUGIA: “QUELLO DI LOCCHI È UN TARDO RISVEGLIO” - BRUTTI (IDV) REPLICA AL CAPOGRUPPO REGIONALE DEL PD “ALLARMATO PER I MANCATI FINANZIAMENTI A COPERTURA DELL'OPERA”

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16 Lug 2012 01:00

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(Acs) Perugia 16 luglio 2012 - “La polemica sulla copertura finanziaria del 'Nodo' di Perugia risale al 2002, con l'allora presidente della Regione Lorenzetti che, incalzata a proposito, forniva ampie rassicurazioni sulla realizzazione dell'opera. In quella circostanza Locchi tacque. Questo risveglio, a undici anni di distanza, è benvenuto, ma tardivo”. Paolo Brutti, consigliere regionale dell'Italia dei Valori e responsabile nazionale del Partito per le infrastrutture, ricorda la polemica che lo vide “protagonista con l'ex presidente della Giunta sull'importante infrastruttura perugina, oggi oggetto di un'interrogazione a firma Renato Locchi, allarmato per i mancati finanziamenti a copertura dell'opera”.

 

Invito il capogruppo PD - rimarca Brutti - a chiedere uguali risposte in merito ai collegamenti ferroviari tra Perugia e il resto del Paese. L'Umbria è l'unica regione italiana a non avere il capoluogo collocato lungo una linea nazionale e dispiacerebbe trascorrere altri undici anni prima di prenderne atto. In compenso – aggiunge - si spaccia per strategico il raddoppio della linea Spoleto-Campello, nei fatti un moncherino a un arto semiparalizzato, ovvero la Spoleto-Terni. Nessuna di queste 'infrastorture' – conclude Brutti - produrrà effetti importanti e soprattutto vedrà la luce nella sua configurazione finale. Spero che Locchi ne chieda conto, ma stavolta da subito”. RED/as


 

Ultimo aggiornamento: 16/07/2012