MORTI SUL LAVORO: “IMPENSABILE RIDURRE L'IMPEGNO ECONOMICO DELLA REGIONE SU QUESTE TEMATICHE ” - SMACCHI (PD) INVITA I GRUPPI CONSILIARI A CONTRIBUIRE CON ALMENO 2MILA EURO ANNUI AL FONDO PER LE FAMIGLIE

Il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi invita tutti i gruppi consiliari di Palazzo Cesaroni a contribuire con almeno 2mila euro all'anno, per 3 anni, al Fondo regionale per le famiglie delle vittime di incidenti sul lavoro. Per Smacchi andrebbe anche rivista la legge che lo ha istituito, per rendere il testo “più cogente rispetto alle reali esigenze di tutte quelle sfortunate famiglie che hanno subito un lutto”. Occorrerebbe inoltre “un approfondimento serio per valutare ciò che non ha funzionato e ciò che potrebbe essere fatto per continuare a garantire adeguata copertura economica al fondo”.

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05 Set 2012 01:00

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(Acs) Perugia, 5 settembre 2012 - “Il Fondo regionale per le famiglie delle vittime di incidenti sul lavoro, istituito con la legge 1/2008, ad oggi risultato non sufficiente (http://goo.gl/xMzxL) per coprire i bisogni che in questi anni si sono tristemente evidenziati, non solo va finanziato attingendo a fondi del bilancio regionale, ma occorre un approfondimento serio per valutare attentamente ciò che non ha funzionato e ciò che potrebbe essere fatto per continuare a garantire adeguata copertura economica”. Lo afferma il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi che propone ai gruppi consiliari di impegnarsi a contribuire al Fondo con almeno 2mila euro all'anno per il prossimo triennio.

Smacchi ricorda che “la legge prevedeva un contributo da parte di tutte la associazioni che compongono il comitato di gestione, cosa ad oggi non ancora avvenuta. Ma nonostante ciò – prosegue - resto convinto che sia compito della politica dare un segnale forte rispetto ad una tematica sulla quale troppo spesso alle parole non seguono i fatti. Sarebbe dunque opportuno far seguire ai buoni propositi ed agli articoli di stampa fatti concreti: per l'anno 2011 il gruppo del Pd, dopo le sollecitazioni del presidente del Consiglio regionale, ha versato una quota di 1.500 euro al Fondo, cifra che va sommata alle quote versate da singoli consiglieri di altri gruppi (non tutti a dire il vero) pari ad un importo di poco superiore ai 1.600 euro. Quote sicuramente importanti ma insufficienti, come evidenzia la realtà dei fatti. Occorre allora uno sforzo ulteriore – sostiene Smacchi - che tutte le forze politiche dovrebbero condividere. Un versamento annuale al fondo, non inferiore ai 2mila euro per ciascun gruppo per il prossimo triennio, rappresenterebbe una prima risposta concreta da parte della politica e testimonierebbe un interesse reale e non di facciata ai problemi di tante famiglie”.

“Allo stesso tempo – conclude Andrea Smacchi - dopo i dovuti approfondimenti occorrerà verificare l'opportunità di apportare modifiche al testo di legge, per renderlo più cogente rispetto alle reali esigenze di tutte quelle sfortunate famiglie che hanno subito un lutto. L'unica cosa da non fare è pensare di ridurre l'impegno economico della Regione su questo versante: sarebbe un pessimo segnale nei confronti dell'intera società regionale e del mondo del lavoro in particolare”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 05/09/2012