MORTI SUL LAVORO: DOPO LE DIFFICOLTÀ NEI RISARCIMENTI, DIMINUITE LE QUOTE SPETTANTI ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME – OK CON RISERVA DELLA TERZA COMMISSIONE

In Terza Commissione l'assessore al Welfare Carla Casciari ottiene il parere favorevole, con il voto contrario di Cirignoni (Lega Nord), sulle modifiche al Regolamento di attuazione della legge che ha istituito il Fondo di emergenza per le famiglie delle vittime degli incidenti mortali sul lavoro: a fronte delle difficoltà nella erogazione dei contributi causate dal mancato apporto economico della quasi totalità degli enti che compongono il Comitato di gestione del fondo, le quote per ciascuna famiglia saranno diminuite, con l'eccezione dei nuclei ove sono presenti minori o persone non autosufficienti. Nel dare parere favorevole a maggioranza, la Commissione presieduta da Massimo Buconi chiede però che la legge sia ridiscussa e modificata.

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02 Apr 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 2 aprile 2013 - “La Giunta regionale ha coperto con 180mila euro la quota mancante del Fondo di emergenza per le famiglie di vittime in incidenti mortali sul lavoro, mentre altri 100mila euro sono stati stanziati per l'anno 2013. Sarà quindi possibile risarcire le 18 famiglie che non avevano ancora beneficiato dei contributi previsti dalla legge regionale '1/2008', a causa dal mancato apporto economico degli altri partner del Comitato di gestione del Fondo (oltre alla Regione, che stanzia risorse dal proprio bilancio, ne fanno parte Anci, Upi, Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, Confapi, Cna, Confartigianato, Confagricoltura, Coldiretti, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative, Legacoop, Anmil, ndr)”: lo ha annunciato stamani, in Terza Commissione, l'assessore regionale al Welfare Carla Casciari, la quale ha poi illustrato le modifiche al Regolamento d'attuazione previste dalla Giunta a seguito delle difficoltà nell'erogazione dei contributi. Un Regolamento che la Commissione presieduta da Massimo Buconi ha approvato a maggioranza, con il voto negativo di Gianluca Cirignoni (Lega Nord) e l'astensione di Damiano Stufara (Prc).

Le modifiche al regolamento prevedono la riduzione della quota fissa spettante a tutte le famiglie beneficiarie a 5mila euro (prima erano 7mila e 500, ndr) e la parte variabile, vale a dire quella che tiene conto del numero dei componenti il nucleo familiare, a 500 euro per ciascun componente, cifra che però viene aumentata a 1.500 euro se nel nucleo familiare del lavoratore deceduto sono presenti soggetti minori o persone non autosufficienti. L'intera Commissione ha manifestato perplessità sulla riduzione delle quote per le famiglie delle vittime degli incidenti sul lavoro: il presidente Massimo Buconi (Psi) ha chiesto di licenziare l'atto per poter erogare i contributi ed anche per non contraddire lo spirito della legge, concepita come una risposta immediata, prima ancora di Inail e assicurazioni, nei confronti delle famiglie colpite da situazioni così dure, annunciando però che l'intera questione va riaffrontata per rendere la legge veramente efficace. Il consigliere Manlio Mariotti (Pd) ha rilevato che “l'impianto della legge, fondato sulla solidarietà, viene a mancare se diminuiamo le quote, mentre basterebbe che ciascun comune umbro versasse mille euro per arrivare da subito a 100mila di fondo ”.

Prima di lui anche Andrea Smacchi (PD) aveva proposto un versamento di 10 euro da parte di ciascun lavoratore in Umbria per risolvere le difficoltà in cui versa il fondo, ipotesi non praticabile per i troppi intoppi burocratici legati alle varie tipologie di contratti. Il capogruppo del Prc Damiano Stufara, che si è astenuto, chiede di riproporre in sede di Comitato (quello che gestisce il fondo, ndr) la discussione sulla legge. Il capogruppo della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, ha invece votato contro le modifiche al regolamento, chiedendo l'abolizione del Comitato e la gestione dei fondi in capo all'assessorato regionale. PG/

Ultimo aggiornamento: 02/04/2013