(Acs) Perugia, 16 settembre 2011 - “Nella manovra finanziaria varata da Governo c'è il violento attacco al mondo della cooperazione, di quella sociale in particolare, che assicura anche in Umbria da decenni servizi di qualità ed occupazione stabile a circa 8.000 persone”. Lo rileva il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi, riferendosi ad aspetto “passato sotto silenzio fra i tanti provvedimenti sbagliati ed iniqui” della manovra.
Per rispondere a questo attacco, secondo Andrea Smacchi “è necessario anche in Umbria aprire un confronto di merito sul futuro e le prospettive di tutto il vasto mondo della cooperazione, per individuare percorsi condivisi che possano consentire di programmare una nuova stagione di sviluppo ed una crescita qualitativa ed occupazionale. Vanno incentivati programmi di aggregazione – prosegue l'esponente del Pd - fra diverse realtà operanti sul territorio regionale, per cercare di rendere sempre più competitive le nostre imprese. Va perseguita la politica della qualità e degli standard di affidabilità delle medesime, attraverso un sempre maggiore coinvolgimento anche nei ruoli dirigenziali dei giovani e delle donne che già oggi rappresentano l'asse portante di questa realtà assolutamente strategica”.
Il consigliere Smacchi conclude evidenziando che “agire solo ed esclusivamente sulla leva massimo ribasso è una strategia perdente e rischiosa che non porta valore aggiunto, competitività e sviluppo economico, ma deprime l'offerta e sacrifica i diritti dei lavoratori, soprattutto dei soggetti più svantaggiati. In questo contesto non è possibile fare a meno di una profonda riflessione di merito che metta nelle condizioni tutte le imprese cooperative umbre di mantenere quel fondamentale ruolo che fino ad oggi hanno svolto”. RED/mp