LAVORO: “UMBRIA ECCELLENZA DEL PRECARIATO D’ITALIA” - PER CARBONARI (M5S) SI TRATTA DELLA “CRONACA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO ED EVITABILE”

Il consigliere Maria Grazia Carbonari (M5S) commenta i dati dell'Osservatorio sul Precariato dell’Inps, rilevando che “per effetto del Jobs Act l'Umbria ha sofferto una precarizzazione fortissima e un parallelo calo delle retribuzioni”. Per Carbonari “sono aumentate le assunzioni a termine, gli apprendistati ed è esploso l’utilizzo dei vouchers”, bisognerebbe dunque “pensare a misure strutturali e durature, non a fuochi di paglia pensati solo per fare titoli sui giornali”.

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22 Ott 2016 11:30

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(Acs) Perugia, 22 ottobre 2016 - “Se la Giunta regionale e la maggioranza vogliono veramente risolvere il problema del lavoro in Umbria, dovrebbero in primo luogo ammettere che esso esiste, riconoscere poi che gli interventi fino ad oggi adottati sono stati un fallimento per i lavoratori e pensare a misure strutturali e durature, non a fuochi di paglia pensati solo per fare titoli sui giornali”. Lo dichiara il consigliere regionale Maria Grazia Carbonari (M5S) commentando i dati dell'Osservatorio sul precariato dell’Inps.

Secondo l'esponete dell'opposizione i numeri “fotografano un enorme aumento del precariato e dell’abuso dei vouchers, effetto Jobs Act, che, dopo aver dopato i dati sugli occupati per qualche mese grazie agli incentivi, ha portato una precarizzazione fortissima e un parallelo calo delle retribuzioni”. Tutto ciò mentre “le affermazioni del premier Renzi, pronunciate a maggio 2015 in occasione del suo sostegno alla campagna elettorale di Catiuscia Marini, sono state seguite da molte dichiarazioni che ostentavano la ripresa dell’economia e dell’occupazione nella nostra Regione”.

“In Umbria – osserva Carbonari - nella prima metà del 2016 le assunzioni a tempo indeterminato sono diminuite del 43,5 percento, il peggior dato in tutta Italia (la media nazionale è del – 32,9 percento). Sono aumentati assunzioni a termine e apprendistato ed è esploso l’utilizzo dei vouchers, con un aumento del 37,8 percento rispetto allo scorso anno. Formalmente anche questi lavoratori precari e sottopagati sono occupati e questo spiega i dati dopati, sbandierati dalla presidente Marini e la sua Giunta, sull’occupazione nel 2015. Appena insediati all'Assemblea legislativa, oltre un anno fa, abbiamo voluto dare prova che il Movimento 5 Stelle non è soltanto protesta, ma anche e soprattutto proposta concreta e abbiamo presentando una mozione sul reddito di cittadinanza, una somma mensile dignitosa, ai cittadini umbri in condizioni di povertà. Non sarebbe puro assistenzialismo, e restituirebbe la dignità a tantissime persone, oggi costrette a lasciare la nostra Regione o sopravvivere nelle ristrettezze o con lavori al nero. Si farebbe anche ripartire l’economia locale, visto che i cittadini percettori ricomincerebbero a spendere, avendo la tranquillità di un reddito costante nel tempo e programmando di conseguenza i consumi (come spiegava la 'teoria del ciclo vitale' del premio nobel Modigliani). La mozione è stata rinviata alle commissioni consiliari, dove giace da oltre un anno”.

Carbonari ricorda che “nel frattempo la Giunta Marini ha approvato un’altra misura propagandistica e vuota elaborata dal Governo Renzi, il Sostegno per l’inclusione attiva (Sia) per la quale si eroga una elemosina di poco più di 2 euro a giorno, che è servita soltanto a fare qualche titolo sui giornali, lasciando i cittadini e l’economia umbra nella stessa situazione. Gli interventi della Regione vanno quasi esclusivamente a finanziare corsi di formazione (sotto varie denominazioni), i quali tuttavia sembrano non favorire in alcun modo una reale collocazione professionale dei frequentanti e vanno soltanto a beneficio degli enti erogatori. Lo stesso progetto Garanzia giovani – conclude - si è rivelato fallimentare: soltanto il 3 percento dei giovani hanno ricevuto una vera offerta di lavoro, la maggior parte svolge soltanto il colloquio, o al massimo un periodo di lavoro, spesso retribuito poco e con lunghi e ingiustificati ritardi”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 22/10/2016