LAVORO: “NIENTE FIDEIUSSIONE FINO A 66MILA EURO DI INVESTIMENTI PER L'IMPRENDITORIA GIOVANILE. SOSTEGNO ANCHE AL TIROCINIO” - PARERE FAVOREVOLE DELLA TERZA COMMISSIONE AL DDL DELLA GIUNTA

La Terza Commissione consiliare di Palazzo Cesaroni ha espresso parere favorevole su un disegno di legge della Giunta regionale che modifica ed integra le leggi regionali “69/1981” (Norme sul sistema formativo regionale) e “12/1995” (Agevolazioni per favorire l'occupazione giovanile con il sostegno di nuove iniziative imprenditoriali). I giovani imprenditori potranno accedere al beneficio di una anticipazione a tasso zero pari al 75 per cento dell'investimento ammissibile senza fideiussioni fino al limite massimo di 66mila euro. Sostegno ai tirocini come politica attiva del lavoro.

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27 Ago 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 27 agosto 2013 – Parere favorevole della Terza Commissione sul disegno di legge della Giunta che modifica ed integra le leggi regionali “69/1981” (Norme sul sistema formativo regionale) e “12/1995” (Agevolazioni per favorire l'occupazione giovanile con il sostegno di nuove iniziative imprenditoriali). Hanno votato a favore cinque componenti della Commissione: oltre al presidente Massimo Buconi (Psi) i consiglieri di maggioranza Bottini, Smacchi e Galanello (Pd) e il consigliere di opposizione Valentino (Pdl), “perché se non agevoliamo l'imprenditoria la gente continua a suicidarsi”, ha spiegato quest'ultimo. Astenuto solo il consigliere della Lega Gianluca Cirignoni, che ha chiesto la sede referente per poter intervenire ed eventualmente emendare un testo che si fonda su due questioni differenti fra loro: per Cirignoni è condivisibile la modifica tendente a evitare costose fideiussioni che poi non vengono concesse, mentre è più “fumosa” la questione dei tirocini.

 


In sostanza, con la modifica della legge 69 si vuole favorire il tirocinio come forma di politica attiva del lavoro, riconoscendo un'indennità non inferiore a 300 euro mensili e agevolando nell'inserimento sul lavoro soggetti in difficoltà, vale a dire giovani che hanno terminato gli studi da più di un anno, disoccupati, cassintegrati e persone con disabilità. Sarà compito della Giunta regionale approvare una norma di legge in materia di tirocini e redarre il regolamento attuativo, così pure come il vigilare e monitorare affinché lo strumento non sia usato impropriamente, “poiché il tirocinio – ha spiegato Luigi Rossetti, dirigente dell'assessorato competente – non è un contratto atipico, ma una forma di politica attiva del lavoro”. I tirocini si distingueranno in curriculari ed extracurricolari, i primi inseriti in un percorso formale di istruzione o formazione, gli altri consistenti in esperienze di formazione in situazione di lavoro, finalizzate all'orientamento delle scelte occupazionali (è questa suddivisione, che spetta alla Regione, che il consigliere della Lega trova “fumosa”, ndr).

 


Con la modifica dell'articolo 4 della legge 12, quella sul sostegno alle nuove iniziative imprenditoriali, si intende superare il problema della non concessione di fideiussioni, emerso in parecchi casi e che impedisce l'accesso ai benefici previsti dalla legge. Per iniziative imprenditoriali al di sotto dei 66mila euro, ovvero la maggior parte, non sarà necessaria fideiussione e si potrà accedere al beneficio di una anticipazione a tasso zero pari al 75 per cento dell'investimento ammissibile, fino ad un un importo massimo di 37mila 500 euro. L'importo degli investimenti dovrà essere non inferiore ad euro 16.001 (prima era 12.100) e non superiore ad euro 66.666,67 (il limite precedentemente era 50mila euro), mentre il tetto massimo di investimento resta la soglia dei 130mila già previsto dalla legge, entro la quale vengono concessi contributi per l'abbattimento del tasso di interesse concordato. Insomma, fino a 66mila euro si potrà accedere ai benefici senza dover presentare una fideiussione, elemento che precedentemente ha stroncato sul nascere le iniziative dei giovani imprenditori per la difficoltà delle banche a finanziare i progetti, senza contare i problemi legati a fideiussioni invece concesse, ma da soggetti rivelatisi inaffidabili, broker poi falliti o addirittura spariti. Le modifiche di legge consentiranno quindi di evitare la presentazione della fideiussione per progetti di taglio medio, consentendo l'attuazione degli investimenti e il godimento dei benefici, che saranno concessi in tempi rapidi e con minori oneri di impresa. PG/pg

 

 

Ultimo aggiornamento: 27/08/2013