(Acs) Perugia, 26 settembre 2013 - “La Giunta deve attivarsi in ogni maniera per trovare una soluzione al problema che riguarda i 110 lavoratori temporanei che prestano servizio presso gli uffici giudiziari in qualità di tirocinanti con incarichi di lavoro temporanei, che ad oggi non hanno alcuna possibilità di essere prorogati”. Così il consigliere regionale Oliviero Dottorini (capogruppo Idv) in una nota con cui annuncia di aver presentato un’interrogazione per chiedere alla Giunta regionale di “trovare tutte le soluzioni per regolamentare l'utilizzo del tirocinio, affinché questo diventi utile e potenzialmente funzionale alla successiva occupazione e non un mero strumento sostitutivo del lavoro organico”.
Dottorini, che nella nota fa riferimento anche al suo ruolo di “presidente dell'associazione 'Umbria migliore'”, spiega che le Provincie di Perugia e di Terni, e la Regione Umbria “nel periodo 2010–2013 hanno emanato dei bandi atti a consentire a lavoratori disoccupati, inoccupati, cassaintegrati, in mobilità e socialmente utili, di partecipare a progetti formativi regionali o provinciali presso gli uffici giudiziari attraverso un percorso formativo a tempo determinato. Ad oggi però – rileva - la partecipazione a tali percorsi formativi non dà diritto a riconoscimenti di alcun tipo, né mediante acquisizione di punteggi né mediante riserva di posti in eventuali bandi di concorsi pubblici. Quindi, alla fine del tirocinio i partecipanti a tale percorso si ritrovano disoccupati e senza possibilità di trovare stabile occupazione. Questo in un contesto che vede l’Umbria, come il resto d'Italia, con uffici giudiziari in forte deficit di organico. Lo stesso presidente della Corte d'Appello di Perugia – aggiunge Dottorini - nella relazione dell'anno giudiziario 2013 ha raffigurato la situazione umbra evidenziando le forti carenze di personale amministrativo e riconoscendone la fondamentale importanza per il raggiungimento degli obiettivi”.
“Dalla stampa - spiega Dottorini - abbiamo appreso che nei giorni scorsi è stato sottoscritto un accordo di collaborazione fra Regione e magistratura che prevede l'emissione di un bando rivolto ai lavoratori e alle lavoratrici in mobilità indennizzata o in Cassa Integrazione guadagni straordinaria a zero ore, espulsi o temporaneamente sospesi dal lavoro, finalizzato allo svolgimento di un’attività integrativa di rilevanza sociale, beneficiando di borse lavoro relative a mansioni riferibili alla figura professionale di operatore giudiziario. Ci preme sottolineare – conclude - che abbiamo accolto con grande favore la firma di questo accordo, ma allo stesso tempo vorremmo avere rassicurazioni sul fatto che questo non inciderà in negativo sulla già difficile situazione dei tirocinanti presso gli uffici giudiziari che ad oggi si trovano senza alcuna prospettiva”. RED/tb