LAVORO: “LA GIUNTA CHIARISCA QUALI AZIONI INTENDE AVVIARE PER SOSTENERE LA VERTENZA PERUGINA” - INTERROGAZIONE DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO) SULLO STABILIMENTO PRODUTTIVO DI SAN SISTO

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) ha presentato una interrogazione alla Giunta per chiedere chiarimenti circa le “azioni da avviare per sostenere la vertenza aperta alla Perugina, in considerazione dei rapporti che in questi anni si sono tenuti tra azienda e Giunta stessa”. Per Goracci “è evidente l'assenza di qualsiasi proposta credibile e di rilancio della Perugina, la mancanza di un piano industriale e della pochezza delle proposte Nestlé e del suo gruppo dirigente per affrontare le difficoltà momentanee, tanto da far temere anche per la struttura di produzione del cioccolato”.

Data:

25 Lug 2012 01:00

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(Acs) Perugia, 25 luglio 2012 – La Giunta regionale chiarisca quali “azioni intende avviare per sostenere la vertenza aperta alla Perugina, in considerazione dei rapporti che in questi anni si sono tenuti tra azienda e Giunta stessa, considerando anche l'acquisto della palazzina oggi sede dell'Arpa e degli accordi tesi a mantenere la presenza dello stabilimento di S. Sisto e della Nestlé in Umbria con un ruolo di potenziamento produttivo e occupazionale”. Lo chiede, con una interrogazione, il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro).


Goracci rileva che “hanno fatto scalpore, a livello mediatico nazionale, le modalità e le richieste della Nestlé per lo stabilimento della Perugina di S. Sisto: la dichiarazione di 150 esuberi e la contemporanea riduzione del personale da tempo pieno a tempo parziale, con assunzione dei figli di dipendenti sempre a tempo parziale, riducendo così i lavoratori che accettassero nella condizione di avere nella famiglia due lavoratori ed un solo stipendio. I dipendenti in forza alla Perugina – aggiunge - sono attualmente 500 diretti a tempo pieno, 200 indiretti a tempo pieno e 300 part-time, 50 dei quali assunti lo scorso anno. A fronte del calo dichiarato dei volumi produttivi è di 10mila tonnellate non esiste nessun piano industriale che affronti il calo produttivo. L'azienda non affronta con investimenti e diversificazione produttiva il consolidamento occupazionale pur restando, lo stabilimento Perugina, il sito più prestigioso e di qualità della Nestlé oltre che il più innovativo nella gestione delle relazioni sindacali e l'uso della forza lavoro”.

“Già il 31 dicembre del 2011 – ricorda Goracci - Nestlé ha disdetto l'accordo con Euroservice, nata da una dismissione aziendale e dalla chiusura dello stabilimento di Castiglion del Lago, concordata con i sindacati e le istituzioni. Una decisione che ha colpito pesantemente un territorio già provato duramente dalla crisi causando la perdita del lavoro a 56 dipendenti fissi e 176 stagionali, lavoratori (in netta prevalenza lavoratrici) che il Consiglio regionale ha incontrato due settimane fa. I comuni del Lago Trasimeno hanno convocato Consigli comunali aperti nello stabilimento Euroservice per valutare la grave crisi occupazionale che aggiunge agli alti tassi di disoccupazione 1400 cassa integrati: una iniziativa rilevante per la quale va dato il merito ai sindaci che si pongono l'obbiettivo di aprire un confronto sulla qualità dello sviluppo, sulle ricadute occupazionali e meritano il sostegno e la interlocuzione della Giunta e dell'intero Consiglio regionale”.

Orfeo Goracci rimarca che il “progressivo disimpegno della Nestlé, che riduce di circa 380 unità i lavoratori nella regione; a questi si aggiungono circa 70 lavoratori cosiddetti esodati usciti con accordi sindacali e ai quali la controriforma Fornero impedisce l'accesso al pensionamento. È evidente l'assenza di qualsiasi proposta credibile e di rilancio della Perugina, la mancanza di un piano industriale e della pochezza delle proposte Nestlé e del suo gruppo dirigente per affrontare le difficoltà momentanee, tanto da far temere anche per la struttura di produzione del cioccolato. Per questo – conclude - i sindacati hanno indetto per giovedì 26 luglio lo sciopero e il presidio dei cancelli preparandosi all'incontro fissato con Nestlé per il 3 agosto per affrontare questa non facile situazione”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 25/07/2012