LAVORO: “IMPEGNO E MONITORAGGIO COSTANTE SU AFFIDAMENTO DEGLI APPALTI E ALTO STANDARD DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO IN TUTTI I SETTORI” – NOTA DI SMACCHI (PD)

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06 Nov 2010 00:00

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(Acs) Perugia, 6 novembre 2010 - Il consigliere regionale del Partito democratico e presidente della Commissione Speciale per le Riforme statutarie Andrea Smacchi interviene sull’incontro tra regione e sindacati sul futuro dell’Ater,  che si occupa di politiche abitative pubbliche in un contesto “reso particolarmente drammatico dalla crisi”,  afferma Smacchi, che giudica “molto positivamente” la “presa di posizione condivisa a seguito del confronto in merito ai criteri di assegnazione degli appalti e sul fondamentale argomento inerente la salute e la sicurezza nei cantieri ed in tutti luoghi di lavoro”.

 

“Occuparsi in via prioritaria di questi temi che riguardano il futuro dell’economia regionale e di tante famiglie – secondo Smacchi - diventerà, con l’attuazione del federalismo ‘tremontiano’, un compito che graverà sempre di più sulle Istituzioni locali. Contrariamente a chi pensa che, in periodi di crisi, la sicurezza sia un lusso che gli imprenditori non si possono permettere, credo invece che sia una dote personale che attiene alla sfera etico -morale prima ancora che a quella economica. Anche nella nostra regione c’è tanto lavoro da fare, ad esempio nei settori industria, commercio e servizi siamo passati dai 16mila 761 infortuni sul lavoro denunciati dalle aziende nel 2005 ai 13mila e 9 del 2009 di cui 1.895 solo nel settore delle costruzioni (Dati Inail). Numeri che sono quasi la metà di quelli del Trentino alto adige (23mila 560 nel 2009), ma troppo simili a quelli della Sardegna, regione più popolosa e con un pil 1,5 volte superiore a quello dell’Umbria (33.450,7 milioni di euro contro 21.144,9 milioni di euro). La salute  e la sicurezza di chi lavora, come dimostrano anche i gravi incidenti degli ultimi giorni nel milanese, oltre ad essere fattori di civiltà  sono, allo stesso tempo, indici di maturità ed affidabilità sia delle istituzioni che dell’intero mondo produttivo”.

“Credo – conclude - che sia compito di chi rappresenta le Istituzioni prodigarsi quotidianamente per impedire che tragici fatti come quello di Campello sul Clitunno, che continuerò a seguire con attenzione anche nella prossima udienza fissata per il prossimo 30 Novembre, si ripetano”. RED/pg

 

Ultimo aggiornamento: 06/11/2010