LAVORI D'AULA (8): RINVIATO IL VOTO DEFINITIVO SULLA MOZIONE RIGUARDANTE L'INQUINAMENTO DEI FIUMI MARROGGIA, CLITUNNO, TIMIA E TEVERONE – AMPIA CONVERGENZA IN AULA
L'Aula ha discusso la mozione proposta dai consiglieri Silvano Rometti (Socialisti e riformisti) e Giuseppe Biancarelli (Umbria più uguale) che impegna la Giunta regionale ad adottare “tutte le iniziative necessarie per risolvere il problema dell'inquinamento dei fiumi Marroggia, Clitunno, Timia e Teverone, collaborando con le istituzioni locali, i comitati e i cittadini interessati”. Il voto è stato rinviato alla prossima seduta, su richiesta del capogruppo del Movimento 5 stelle Andrea Liberati, per ottenere ulteriori approfondimenti di carattere tecnico, proposta accolta dai promotori della mozione e dal capogruppo del Partito democratico, Giacomo Leonelli, che ha presentato un emendamento, firmato anche dai proponenti, per precisare ulteriormente le tematiche oggetto dell'atto.
01 Dic 2015 00:00
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(Acs) Perugia, 1 dicembre 2015 - L'Assemblea legislativa ha discusso la mozione proposta dai consiglieri Silvano Rometti (Socialisti e riformisti) e Giuseppe Biancarelli (Umbria più uguale) che impegna la Giunta regionale ad adottare “tutte le iniziative necessarie per risolvere il problema dell'inquinamento dei fiumi Marroggia, Clitunno, Timia e Teverone, collaborando con le istituzioni locali, i comitati e i cittadini interessati”. Nell'atto si chiede inoltre di “riattivare quanto prima il tavolo di confronto sul Contratto di Fiume, e rafforzare il percorso di prevenzione dell'inquinamento nonché il coordinamento con tutti gli attori interessati”.
L'atto, integrato da un emendamento proposto dal capogruppo del Partito democratico Giacomo Leonelli per avere un quadro più attuale e preciso sulla situazione, e firmato anche dai proponenti, sarà quindi votato nella prossima seduta d'Aula.
Nella mozione si spiega che il problema dell'inquinamento dei fiumi della Valle Umbra, Marroggia, Clitunno, Timia e Teverone, riguarda un territorio molto vasto dei Comuni di Spoleto, Campello sul Clitunno, Trevi, Montefalco, Foligno e Bevagna, e che nel corso degli anni, si sono intraprese iniziative importanti come l'avvio della procedura del Contratto di Fiume, stipulato tra la Regione Umbria, i Comuni di Spoleto, Foligno, Cannara, Valtopina, Nocera Umbra, Spello, Montefalco, Castel Ritaldi, Bevagna, Bettona, Campello sul Clitunno, Trevi, la Provincia di Perugia, il Consorzio della Bonificazione Umbra, il Comitato per la difesa dell'Acqua e dell'Aria di Bevagna, il Comitato Ambiente e territorio Valle Umbra, coinvolgendo inoltre l'ARPA Umbria, ATO 3, l'USL Umbria 2, la VUS.
INTERVENTI
E' stato il consigliere SILVANO ROMETTI ad illustrare l'atto: “vogliamo riportare l'attenzione su questo tema molto sentito e stante il permanere di criticità sia dal punto di vista chimico che batteriologico, nonostante la Regione abbia fatto e speso molto. Dal 2002 ad oggi i Comuni presenti nell'ATI 3 hanno pianificato e realizzato interventi per la sistemazione dei depuratori e delle fognature con il contributo della Regione, dello Stato e dei cittadini per un importo complessivo pari ad oltre 20 milioni di euro. Nel corso del 2012, e anche di recente, si è verificata una morìa di pesci che ha interessato il fiume Teverone nel territorio del Comune di Bevagna. Nel mese di aprile dell'anno 2013 si è costituito a Bevagna il "Comitato per la difesa dell'acqua e dell'aria di Bevagna", e nei successivi mesi si è attivato un Coordinamento con le Associazioni di volontariato che operano nei territori interessati. La Giunta regionale, inoltre, con atto 880 del 28 luglio 2013 ha costituito un tavolo di lavoro interistituzionale per l'attivazione del Contratto di Fiume, finalizzato alla riqualificazione ambientale e paesaggistica, ed alla valorizzazione del bacino idrografico del Clitunno-Marroggia-Topino. L'Arpa-Umbria, già nel 2008 e nel 2012 e 2013 aveva effettuato studi e valutazioni che sembrerebbero riportare dati preoccupanti in merito alla qualità ambientale dei suddetti corsi d'acqua. Nonostante tutte le iniziative intraprese in questi anni, a quanto consta, la qualità delle acque evidenzierebbe ancora delle criticità, che richiedono soluzioni puntuali da attuare in tempi certi e da concordare con tutti gli attori coinvolti”.
Il capogruppo del Partito democratico, GIACOMO LEONELLI, sottolineando le “grandi potenzialità di sviluppo di un territorio di pregio dal punto di vista ambientale e turistico”, ha sottoposto all'attenzione dell'Aula un emendamento che aggiunge al testo della mozione di “adottare tutte le iniziative necessarie per risolvere il problema dell'inquinamento dei fiumi Marroggia, Clitunno, Timia e Teverone, collaborando con le istituzioni, i comitati e i cittadini interessati. In particolare, sia monitorando il funzionamento dei depuratori, sia attraverso il potenziamento del sistema di controllo, per garantire la correttezza degli scarichi idrici autorizzati, così da reprimere eventuali abusi, nonché con l'installazione di centraline di monitoraggio, così come suggerito dal Comitato. Inoltre, riattivare quanto prima il tavolo di confronto sul contratto di fiume e rafforzare il percorso di prevenzione dell'inquinamento nonché il coordinamento con gli attori interessati, mettendo in atto ogni sforzo per promuovere azioni tempestive coordinate con le realtà istituzionali e associative del territorio anche al fine di evitare il rischio 'declassamento' dei fiumi Marroggia, Teverone e Timia, valutando ogni opportunità derivante dalla possibilità di attin gere a fondi europei”.
Il capogruppo del Movimento 5 stelle ANDREA LIBERATI ha chiesto un “ulteriore approfondimento dei dati riguardanti la contaminazione diffusa che riguarda attingimenti e potabilità” e di poter tornare sull'argomento una volta completata tale ricognizione con i responsabili degli enti preposti al controllo e per verificare anche questioni tecniche riguardanti il 'declassamento' dei fiumi oggetto della mozione. Proposta che è stata accettata dai proponenti e dal Pd. Per il Movimento 5 stelle “è necessario un supplemento di impegno per considerare la situazione di carico complessivo che arriva dal depuratore di Casone. Se questa problematica sarà ricompresa nella mozione – ha concluso – voteremo a favore”.
Anche per CLAUDIO RICCI (Ricci Presidente) la mozione “va accolta con grande interesse ed è necessario approfondire il controllo del corretto funzionamento dei depuratori, per poter procedere ad una adeguata bonifica e all'ampliamento della rete complessiva contando sui finanziamenti europei”.
Contrario il capogruppo della Lega, VALERIO MANCINI, secondo il quale sarebbe necessario sapere “chi ha inquinato, quanto si è speso e quali azioni si intendono concretamente fare, poiché la mozione non è esaustiva riguardo questi interrogativi. Quando si scopre l'inquinamento – ha detto – Arpa e Forestale dovrebbero agire subito e scoprire chi sono i responsabili, mentre in questo atto si sottintende qualche 'imbroglietto' ma non si dice realmente cosa è successo, condizione indispensabile per avere il voto favorevole della Lega Nord”.
Nel suo intervento, l'assessore FERNANDA CECCHINI ha ricordato gli “investimenti importanti che sono stati fatti sul sistema fognario, dando risposta a tutti gli agglomerati sopra le 2mila persone. È stato aggiornato il Piano di tutela delle acque, che dà la possibilità di introdurre normative e risposte adeguate in base alle analisi che saranno fatte di nuovo. Occorrerebbe anche dotare il territorio di una rete irrigua che risolva le problematiche dell'agricoltura e dia sollievo alle criticità, considerando che la zona è a rischio A, quindi non si può edificare o fare altre attività. Dovremmo forse ridimensionare quel vincolo e ripristinare l'invaso, per consentire di riavere l'acqua per uso irriguo. Ricordo anche che il Contratto di fiume ha riunito a un tavolo sindaci e rappresentanze del territorio per ragionare insieme tutti dentro un'impostazione generale. Ora si può passare alla fase di partecipazione, dare conto di ciò che è stato fatto considerando anche che si tratta di tematiche che, con la riforma delle province, rientrano in Regione e con un assessore diverso dal precedente. Come assessorato – ha concluso - ci incontreremo con tutti i Comuni del Contratto di fiume per riprendere con slancio a risolvere la gran parte delle criticità del territorio”. PG/
