LAVORI D’AULA (6): RESPINTA LA MOZIONE DEL CENTRODESTRA SUL NUOVO PIANO RIFIUTI

L’Aula di Palazzo Cesaroni ha respinto con 10 contrari della maggioranza e 7 favorevoli della minoranza la mozione dei gruppi del Centrodestra (Mancini e Fiorini-Lega, Squarta-FdI, Ricci-Misto/RpIc, De Vincenzi-Misto/Un) che chiedeva di “avviare immediatamente il percorso per l'approvazione del nuovo Piano regionale per la gestione integrata dei rifiuti”.

Data:

05 Mar 2019 15:30

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(Acs) Perugia, 5 marzo 2019 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha respinto con 7 voti favorevoli (Lega, M5S, misto-Rp/Ic, FI, misto-Un) e 10 contrari (Pd, misto-Mdp) la mozione dei gruppi del Centrodestra (Mancini e Fiorini-Lega, Squarta-FdI, Ricci-Misto/RpIc, De Vincenzi-Misto/Un) che chiedeva di “avviare immediatamente il percorso per l'approvazione del nuovo Piano regionale per la gestione integrata dei rifiuti”.

Nell’illustrare l’atto in Aula, Valerio MANCINI (Lega) ha detto che “la situazione era grave già nel 2017 e nel 2018 è diventata esplosiva, perché la Regione non è riuscita a chiudere il ciclo dei rifiuti. Con questo documento chiediamo che mentre si gestisce l’emergenza si attivi un percorso necessario per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti. Il nostro obiettivo è puntare sulla riduzione della produzione dei rifiuti, il riuso e il riciclo. Per questo chiediamo di avviare il percorso per il nuovo piano rifiuti, al fine di conseguire, nel più breve tempo possibile, obiettivi di ulteriore riduzione della produzione complessiva dei rifiuti e di aumento della percentuale di recupero effettivo degli stessi, anche al fine di ridurre i fabbisogni di smaltimento. Ma anche di adottare, e/o predisporre per l'approvazione da parte dell'Assemblea legislativa, qualsiasi atto necessario ad escludere da tale Piano la possibilità di ricorrere al trattamento termico per la chiusura del ciclo dei rifiuti sull'intero territorio regionale. L’attuale Piano (quinquennale) risale al 2009 non ha raggiunto gli obiettivi prefissati e risulta ampiamente superato dai fatti, nonostante una serie di delibere ‘emergenziali’ che, con la motivazione di modifiche ed adeguamenti dovute a disposizioni legislative, ne hanno determinato una vera e propria profondissima rivisitazione senza tuttavia escludere esplicitamente la possibilità di ricorrere al trattamento termico. I sindaci dell'Auri hanno più volte ribadito forti preoccupazioni per l'effettiva raggiungibilità degli obiettivi quantitativi e qualitativi posti dalla Regione ed invitato a prendere in seria considerazione il progressivo e rapido esaurimento delle discariche disponibili. Il Governo Renzi poi ha previsto la realizzazione in Umbria di un inceneritore. Per questo auspichiamo un nuovo Piano regionale che sia in grado di scongiurare una vera e propria emergenza rifiuti e, al contempo, evitare la realizzazione nel territorio regionale di impianti per il trattamento termico dei rifiuti. Non prendere coscienza che stiamo andando verso una situazione pericolosa è la cosa peggiore. Evitare di affrontare il tema del Piano regionale rifiuti è un suicidio per la Giunta”.

 

INTERVENTI

Andrea LIBERATI (M5S): “Il nostro voto alla mozione sarà positivo, anche se non prevede il tema degli impianti a recupero energetico che sono assimilabili agli impianti a trattamento termico. E nel ternano ce ne sono almeno due. La Seconda commissione deve monitorare quanto sta accadendo perché quella dei rifiuti è una delle emergenze in corso della nostra Regione. Sul piano rifiuti siamo in ritardo, visto che è scaduto nel 2014. L’Assessore ha detto che non lo aggiornerà se non dopo il licenziamento del Piano d’ambito da parte dell’Auri, cosa che non avverrà probabilmente neanche quest’anno. Ci sono questione politiche aperte tra i comuni e la Regione tali da far pensare ad uno slittamento ulteriore al 2020. senza dimenticare il problema degli extracosti esplosi in questi anni. Per questo oggi avremmo voluto ascoltare dall’assessore competente qualche dato in più. La differenziata cresce ma spesso solo sulla carta perché è di scarsa qualità. Per l’Assessore non ci sono stati investimenti negli ultimi 20 anni. La vigilanza della Regione è stata evidentemente carente. Questa Giunta deve avere un supplemento di impegno, dimenticando l’alibi dell’Auri. La parcellizzazione della gestione dei rifiuti tra diversi soggetti non sembra essere stata particolarmente utile. Va cambiato approccio, va innovata la legislazione”.

Claudio RICCI (misto-Rp/Ic): “Voteremo positivamente alla mozione, il cui spirito è sollecitare attenzione sul problema dei rifiuti, che è il tema prioritario di questa legislatura e lo sarà ancora di più nella prossima. L’Auri solo recentemente è diventata operativa, e deve cominciare a svolgere le operazione per cui è stata definita. Una delle prime cose da fare è la ricognizione di tutti gli impianti presenti in regione per determinare quale riqualificazione fare per ogni impianto. Riqualificazione che può essere prodromica alla soluzione completa del quadro ad alcune condizioni: riduzione dei rifiuti, riuso, raccolta differenziata vera con impianti intermedi. Si può arrivare a ‘no discariche’ e ‘no impianti’, ma serve la tariffazione puntuale in base ai chili prodotti di rifiuti. I problemi del sistema di raccolta differenziata derivano dalla gestione complessa dell’ex Ati 2 che includeva 24 comuni. Si doveva fare la riqualificazione”.

Luca BARBERINI (assessore): “L’Auri in questi giorni ha approvato il Piano di ambito regionale che sarà partecipato e presentato in Commissione e in questa Aula. La mozione non tiene conto del percorso che si sta sviluppando e delle competenze che sono attribuibili anche ad altri soggetti: l’Auri è il soggetto deputato all’elaborazione del Piano d’ambito, e nell’Auri ci sono tutti gli enti locali della regione. Non ha senso anticipare con un atto politico di questa Aula quello che appartiene alle competenze di Auri. Non possiamo occuparci di scelte che sono di un altro organismo che vede coinvolti tutti gli enti locali. Il percorso è già avviato: prevede la responsabilità dell’Auri che nasce come scelta nazionale e regionale. Invito ad attendere il Piano regionale approvato dall’Auri, aspettare che venga presentato in Commissione per coinvolgere tutti i soggetti che hanno responsabilità in materia”. DMB/

Ultimo aggiornamento: 11/03/2019