LAVORI D'AULA (5): RINVIATA IN COMMISSIONE LA MOZIONE SUGLI INDENNIZZI PER LE AZIENDE AGRICOLE DANNEGGIATE DALL'INCENDIO DI VASCIGLIANO – PRESENTATA DA FIORINI (LEGA NORD)
L'Assemblea legislativa dell'Umbria, dopo un breve dibattito, ha deciso all'unanimità di rimandare in Seconda commissione la mozione del capogruppo della Lega Nord, Emanuele Fiorini, sugli indennizzi per le aziende agricole danneggiate dall'incendio di Vascigliano a Stroncone del 2009.
03 Nov 2015 00:00
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(Acs) Perugia, 3 novembre 2015 – L'Assemblea legislativa dell'Umbria, dopo un breve dibattito, ha deciso all'unanimità di rimandare in Seconda commissione la mozione del capogruppo della Lega Nord, Emanuele Fiorini, sugli indennizzi per le aziende agricole danneggiate dall'incendio di Vascigliano (Stroncone) del 2009.
Nell'esporre in Aula l'atto, Fiorini – che nella replica ha proposto egli stesso il rinvio in Commissione - ha spiegato che la mozione chiede che “la Giunta regionale adotti tutte le iniziative necessarie, anche presso il Governo nazionale, per reperire le risorse economiche necessarie per indennizzare, in modo proporzionale rispetto ai danni subiti, le aziende agricole e zootecniche danneggiate dalla dispersione di agenti inquinanti in conseguenza dell’incendio dell’azienda Ecorecuperi di Vascigliano di Stroncone”. Fiorini ha ricordato che “il 2 luglio 2009, a Vascigliano, nel Comune di Stroncone (Tr), si è verificato un incendio che ha distrutto i magazzini della ditta Ecorecuperi srl e i rifiuti di materiale plastico che erano stoccati al loro interno. Dal rogo è scaturita la dispersione nell’area di diossine e di altri agenti inquinanti che hanno compromesso numerose colture e foraggi in prossimità dell’azienda. Sul fatto la magistratura ha avviato numerose inchieste giudiziarie finalizzate a fare chiarezza sulle dinamiche dei fatti e sulla successiva attività di bonifica. Sull’area interessata dall’incendio insistono 84 aziende agricole e zootecniche, alcune delle quali si sono costituite parte civile nel processo penale che ne è conseguito. Aziende che oggi si trovano in gravi condizioni economiche in seguito alle misure cautelative imposte dall’Asl 4 dopo l’incendio. La Camera di commercio di Terni e la Regione Umbria hanno già realizzato un piano di interventi con il quale, tuttavia, è stata coperta solo una minima parte dei danni arrecati alle aziende agricole e zootecniche, in maniera non proporzionale rispetto all’entità dei danni subiti dalle singole aziende, alcune delle quali hanno subito danni ingentissimi, anche superiori ai 100mila euro. Molte di queste sono a rischio fallimento, con gravi conseguenze anche sul piano occupazionale”.
GLI INTERVENTI
ANDREA LIBERATI (M5S): “CONDIVIDO LA MOZIONE CHE PONE L'ATTENZIONE SU UN AREA PARTICOLARMENTE DEPRESSA DELLA NOSTRA REGIONE. Non è l'unica: da Fabro a Gubbio, da Terni a Spoleto fino alle discariche, ci sono tutta una serie di situazioni compromesse oramai al limite della vivibilità. Stroncone subisce per la seconda volta un'offesa che poteva essere risparmiata. Solo da pochi anni assistiamo ad una presa di coscienza ambientale anche da parte degli organi regionali. E questo anche grazie alle sollecitazioni della società civile. Conosciamo quello che è accaduto negli ultimi anni in quella zona. La vicenda risale al 2009, con un processo che ha visto numerosi funzionari dell'Arpa coinvolti e poi assolti. Se noi restiamo alle regole salviamo l'Umbria e gli umbri. Se lasciamo andare le cose come negli anni passati ci troviamo in difficoltà”.
SILVANO ROMETTI (Socialisti e Riformisti): “LA SOLLECITAZIONE DEL CONSIGLIERE FIORINI È CONDIVISIBILE: dobbiamo fare di più rispetto ai danni subiti dai cittadini che abitano nell'area di Vascigliano che ha creato problemi dal punto di vista ambientale ed economico. Mi ricordo le difficoltà per rimuovere le ceneri pericolose. Interventi importanti della Regione che però non ha dato risposte dal punto di vista economico: per poter far questo serve un intervento dello Stato, come è successo per lo scoppio dell'oleificio a Campello sul Clitunno”.
FERNANDA CECCHINI (Assessore): “CONDIVIDO L'IMPOSTAZIONE DELLA MOZIONE. NON CONDIVIDO IL DISPOSITIVO per un motivo formale: la legge impedisce che con denari pubblici si possano risarcire cittadini per un evento scaturito da responsabilità di un privato cittadino. Per il principio che chi inquina risponde ai danni che ha causato. Nonostante questo nel 2009 la Regione ha fatto una valutazione che individuava come parte più debole era rappresentato dalle aziende agricole. Per questo ha trovato una soluzione, concordata con l'Europa, in un regime de minimis, con piccole risorse alle aziende per i primi adempimenti. Però dei 627mila euro stanziati, ne sono stati utilizzati poco più di 200mila, perché solo poche aziende sono riuscite a dimostrare effettivamente i danni subiti. Questo non vuol dire che i problemi siano tutti risolti. Nel tempo è cresciuta molto la coscienza civica legata alle tematiche ambientali, una coscienza collettiva che ci impone maggiore puntualità nell'affrontare queste tematiche. C'è consapevolezza di dover rispettar le regole. Intanto tutto quello che si poteva fare è stato fatto”.DMB/
