LAVORI D’AULA (2): “PRODUZIONE DI RIFIUTI SANITARI NELLA REGIONE UMBRIA. GESTIONE DEI SOLI RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI A RISCHIO INFETTIVO” - RESPINTA A MAGGIORANZA LA MOZIONE M5S
L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso questa mattina la mozione del gruppo M5S che propone di “intraprendere lo smaltimento dei rifiuti sanitari mediante il processo di sterilizzazione con triturazione ad elevata temperatura, redigendo prima una approfondita analisi costi-benefici legata a tale metodo di smaltimento”. L’Aula ha respinto l’atto di indirizzo con 11 voti contrari della maggioranza, 1 astensione (Solinas–misto Mdp) e 8 voti favorevoli delle opposizioni.
12 Mar 2019 13:15
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(Acs) Perugia, 12 marzo 2019 - L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso questa mattina la mozione del gruppo M5S che propone di “intraprendere lo smaltimento dei rifiuti sanitari mediante il processo di sterilizzazione con triturazione ad elevata temperatura, redigendo prima una approfondita analisi costi-benefici legata a tale metodo di smaltimento”. L’Aula ha respinto l’atto di indirizzo con 11 voti contrari (Pd, Ser), 1 astensione (Solinas–misto Mdp) e 8 voti favorevoli (M5S, Lega, Ricci–misto Rp/Ic, De Vincenzi–misto Un, Morroni–FI, Squarta–FdI).
Illustrando la mozione, Maria Grazia Carbonari (M5S) ha spiegato che questa procedura “rappresenta una soluzione tecnologica efficace, sicura ed economicamente valida per ottenere una riduzione del peso dei rifiuti sanitari di circa il 25 per cento, una riduzione del volume di circa il 75 e azzeramento dei costi di smaltimento dei rifiuti sanitari infetti. Verosimilmente lo smaltimento fuori regione, come attualmente effettuato, richiedere costi più ingenti per le aziende ospedaliere interessate, rispetto al trattamento di sterilizzazione effettuato in un area all’interno dell’azienda stessa dedicata esclusivamente al trattamento di tali rifiuti sanitari pericolosi e non altre categorie di rifiuti che sono riciclabili. Dal punto di vista finanziario si tratterebbe di trattare 885mila kg all’anno di rifiuti sanitari, con una spesa annua totale di 770mila contro il 1milione 371mila (spesa attuale per lo smaltimento): dunque un risparmio del 44 per cento. In due anni l’investimento sarebbe completamente ripagato”.
GLI INTERVENTI
Attilio SOLINAS (misto Mdp): “Esistono apparecchiature molto innovative che riducono il volume dei rifiuti e li sterilizzano ad alta temperatura. Si tratta di investimenti convenienti in termini di investimenti per le aziende sanitarie, anche in considerazione che la produzione di rifiuti infettivi è quotidiana e costante. Voterò a favore della mozione”.
Gianfranco CHIACCHIERONI (Pd): “Ci sono aziende del nostro territorio che stanno affrontando la problematica dei rifiuti liquidi ospedalieri. Hanno messo a punto un sistema di sterilizzazione biologica, messa a punto dall’ospedale di Terni insieme ad alcune aziende del settore. I liquidi di sala operatoria, dei servizi dialitici, dei reparti infettivi, vengono trattati e poi immessi nelle fognature. Andrebbe quindi indicato un obiettivo senza fissare delle soluzioni tecniche, anche nel rispetto delle regole mercato. Bene quindi lo stimolo ad uno smaltimento innovativo, senza prefigurare soluzioni”.
Claudio RICCI (misto Rp–Ic): “Positiva la proposta contenuta nella mozione. Importante il tentativo di sperimentare un nuovo modello, testandolo e misurandone i risultati per poi, in caso positivo, estenderlo a tutto il sistema. Può essere l’occasione per stimolare la ricerca, anche universitaria, su questo tema. Ottenendo anche dei brevetti da proporre a livello nazionale e internazionale”.
Fernanda CECCHINI (assessore ambiente): “Il Piano dei rifiuti prevede anche le procedure per lo smaltimento dei sanitari. C’è un impegno in primo luogo per ridurre i rifiuti sanitari. Era prevista la creazione di un gruppo di lavoro per questo settore, particolarmente complesso: potremmo cogliere l’occasione per costituirlo, mettendo insieme le migliori competenze per raggiungere l’obiettivo indicato. Si può prendere spunto dalla proposta della mozione, senza entrare nel merito della singola metodologia ma verificando quale metodo risulta qualitativamente migliore e finanziariamente meno oneroso”.
Luca BARBERINI (assessore sanità): “Abbiamo svolto una procedura di gara europea unica, nel 2017, per un unico soggetto e tutti gli ospedali, per 5 anni. C’è stata una ottimizzazione della procedura con un unico affidatario del servizio fino al 2022. Per quanto riguarda la possibilità di installare questi impianti in ogni ospedale, gli uffici evidenziano la necessità di svolgere un approfondimento sulla fattibilità in termini di spazi, logistica e impatto ambientale. Siamo perplessi sul fatto di dotare ogni struttura di questi impianti. A Perugia esiste una apposita isola per lo stoccaggio transitorio dei rifiuti ospedalieri, che ha richiesto uno studio tecnico-normativo per indicare il luogo migliore per realizzarlo. Necessario dunque approfondire la questione al fine di perseguire un effettivo miglioramento del servizio, prima di dare una valutazione positiva”.
Maria Grazia CARBONARI ha replicato che “le risposte degli assessori indicano una scarsa attenzione a quello che ho esposto in Aula. Ho indicato la possibilità di iniziare la sperimentazione anche in una sola struttura, visto che una clinica privata di un’altra regione, con 30 posti letto, ha attivato questo sistema. Il problema è la gara già effettuata: ma prima di fare quel bando, sono state valutate soluzioni come quella che noi indichiamo? Io credo di no. Certe riflessioni e analisi andrebbero fatte prima delle gare che impegnano soldi pubblici. Non capisco come vengano affrontate certe problematiche da parte della Giunta”.
REPLICA. Barberini: “Abbiamo ascoltato tutti gli interventi. Ho verificato la durata del contratto. Prima della gara c’è stata una fase di studio, un approfondimento tecnico svolto da professionisti. Solo dopo è stato pubblicato un bando europeo. Si possono valutare soluzioni innovative, ma non si può affrontare il tema dei rifiuti sanitari in maniera disomogenea sul territorio regionale”. MP/
