LAVORI D’AULA (2): ISTITUITA LA COMMISSIONE D’INCHIESTA PER VERIFICARE INQUINAMENTO AREA TERNANA E NARNESE
L’Aula di Palazzo Cesaroni ha sancito all’unanimità (20 voti favorevoli su 20 presenti) l’istituzione della Commissione d’inchiesta che avrà come oggetto la “verifica delle condizioni di inquinamento dell’area ternana e del narnese” richiesta dai consiglieri Carissimi, Peppucci, Alessandrini, Nicchi, Pastorelli, Rondini, Fioroni (Lega), Pace (FdI), Agabiti (Tesei-Presidente per l’Umbria). La Commissione sarà composta da 5 membri e avrà durata di trenta mesi.
28 Gen 2020 13:30
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(Acs) Perugia, 28 gennaio 2020 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha sancito all’unanimità (20 voti favorevoli su 20 presenti) l’istituzione della Commissione d’inchiesta per la “verifica delle condizioni di inquinamento dell’area ternana e del narnese” richiesta dai consiglieri Carissimi, Peppucci, Alessandrini, Nicchi, Pastorelli, Rondini, Fioroni (Lega), Pace (FdI), Agabiti (Tesei-Presidente per l’Umbria). La Commissione sarà composta da 5 membri e avrà durata di trenta mesi.
L’Aula ha anche respinto un emendamento proposto dalla minoranza con cui si chiedeva di svolgere i lavori della commissione “di norma nella sede di Terni, avvalendosi di studi, ricerche e indagini già esistenti a livello ministeriale nonché della collaborazione di Arpa, Università degli studi e Asl, oltre a coinvolgere l’ordine dei medici, le associazioni datoriali e sindacali, le associazioni e i comitati ambientalisti”. Nel respingere l’emendamento, diversi esponenti della maggioranza hanno rimarcato che comunque ci saranno audizioni con i soggetti indicati (vedi le dichiarazioni di voto).
Illustrando l’atto, il primo firmatario Daniele CARISSIMI ha spiegato che si tratta di “un’iniziativa a costo zero, in quanto ‘i firmatari rinunciano all’indennità di funzione e all’ufficio di supporto della Presidenza della Commissione’ normalmente previsti per le altre Commissioni, proprio per sottolineare che l’impegno e il tempo dedicato dai futuri membri è offerto spontaneamente in ragione solo del profondo interesse pubblico dell’iniziativa. La Commissione durerà trenta mesi e si concluderà con un documento finale. L’area ternana-narnese è una delle zone più inquinate d’Italia, con criticità riscontrabili soprattutto per quel che attiene al suolo, l’aria e l’acqua. Nel territorio ricade infatti la bonifica di un sito di interesse nazionale Terni-Papigno, in grave ritardo negli interventi, una qualità dell’aria con dati allarmanti (Terni è la città del Centro Italia con i dati peggiori, con 86 giornate di media all’anno di sforamenti PM10) fino alla difficile situazione dell’inquinamento idrico con 110km quadrati di aree interessate da fenomeni di inquinamento delle acque, che determinano la necessità di indagare cause e effetti sulla salute. A questo si aggiungono le preoccupazioni per la gestione dei rifiuti a causa della presenza di importanti impianti di gestione dei rifiuti e un’industria pesante che genera minaccia ove non controllata ed una pianta organica degli enti deputati ai controlli ampiamente inferiori al necessario. Nel tempo si sono susseguiti sul tema molti documenti e studi, isolati e non comunicanti, che arrivano a conclusioni diverse ma spesso preoccupanti. I risultati dei questi studi hanno sancito che il perdurante inquinamento del suolo, dell’aria e dell’acqua non è stato privo di effetti, determinando nel tempo un rilevante impatto sulla salute, come rilevato anche dallo studio Sentieri, e dall’Istituto Superiore di Sanità. L’eccesso di mortalità generale e delle patologie tumorali sembra riconducibile alle criticità ambientali. Il lavoro della Commissione può rendere finalmente edotta la cittadinanza della situazione ambientale reale di questo territorio ed indicare conseguentemente quali potrebbero essere le iniziative finalizzate alla riduzione ed eliminazione delle cause che minacciano e inquinano l’ambiente ternano-narnese. L’inquinamento della conca ternana è un problema che non può più essere rimandato dovendolo affrontare con chiarezza, razionalità, programmazione, condivisione e professionalità, mettendo al bando il metodo finora adottato basato su spot propagandistici, fatti di strumentalizzazioni o colpevoli omertà, con superficiali allarmismi o vigliacchi silenzi. I cittadini devono sapere dove vivono, cosa respirano per poter capire come scegliere, hanno diritto di essere resi partecipi e destinatari di soluzioni concrete. Noi, istituzioni e consiglieri e amministratori siamo in questa Aula per rappresentare le esigenze dei i cittadini e trasformarle in risposta politica, questo può essere fatto quando i presupposti siano chiari e univoci e scevri da informazioni non confermate. Circa 150 mila persone, pari a un quinto della popolazione regionale, vive non nell’area ternano narnese dove risulta che l’acqua che si beve, gli alimenti che si mangiano e l’aria che si respira sono compromessi: spetta a noi verificarne la fondatezza. È ora di smettere di evitare di sapere, è ora di capire che tipo di problema esiste a Terni e Narni, è ora di sapere dove intervenire, è ora di aiutare chi ha bisogno, è ora di servire i cittadini”.
IL DIBATTITO
Thomas DE LUCA (M5S): “Esistono dati copiosi sull’inquinamento nell’area. Sono stati svolti vari monitoraggi ambientali. La veridicità dei dati è confermato da molti istituti che li hanno verificati, dall’Arpa all’Asl. Sono passati circa 10 anni da quando iniziai a denunciare la presenza di cromo in quantità enorme nella città di Terni. Uno studio successivo e conseguente di Arpa Umbria ha verificato che il 2,8 percento di quel cromo era ‘esavalente’. Le inchieste sull’incidenza di patologie oncologiche è nota da almeno due anni, le abbiamo presentate con una conferenza stampa a Terni. I tumori nella fascia 0-24 anni hanno una incidenza molto più elevata della norma. Non sono dunque mancati i dati o le evidenze ma le azioni per affrontare l’emergenza. Il lavoro della Commissione deve quindi essere accompagnato dalle ricerca di soluzioni concrete da attuare subito. Abbiamo il compito di ricostruzione la credibilità delle istituzioni. Bisogna fondare i presupposti di una economia circolare e sostenibile, compatibile con la vita umana. L’industria deve essere compatibile con la salute”.
Tommaso BORI (PD): “Bisogna agire con cautela per evitare di destare allarmi non basati su dati adeguati. Serve grande rigore scientifico per non creare allarme e non diffondere dati non verificati. La Terza commissione ha già programmato una seduta per riattivare il registro tumori. L’Università di Perugia ha competenze e professionalità in materia di ricerca che ci potranno essere utili per una corretta lettura dei dati. Abbiamo proposto un emendamento per affiancare all’Arpa anche l’Usl Umbria 2 e l’Ateneo, oltre ad altre realtà scientifiche. L’Università ha effettuato uno studio, su Perugia, relativamente all’inquinamento dell’aria. I risultati, molto interessanti, potrebbero portare a replicare quello schema anche su Terni. Non partiamo da zero: le Asl e le strutture hanno già strumenti da cui partire per intervenire sul problema”.
Vincenzo BIANCONI (MISTO): “Il tema della salute è prioritario e dovremo dedicare ad esso la giusta attenzione, vista la rilevanza che esso riveste per tutti gli Umbri. Sostengo la proposta della istituzione della Commissione”.
Fabio PAPARELLI (PD): “Concordiamo con la proposta, per trovare finalmente un equilibrio armonico tra lo sviluppo e la salute dei cittadini. Le componenti traffico, industria e residenzialità sono le criticità principali da affrontare, senza dare spazio agli allarmismi e neppure ai negazionismi. Il nostro emendamento vuole solo specificare la collaborazione con Arpa, Università di Perugia, Asl Umbria 2, ordine dei medici, sindacati, associazioni ambientaliste e comitati. Sarebbe anche opportuno che la Commissione potesse svolgere i suoi lavori all’interno della sede di Terni, più comoda e idonea anche per i soggetti coinvolti”.
Al termine del dibattito è stato bocciato l’emendamento proposto dalla minoranza, con 13 no da parte della maggioranza e 8 voti favorevoli.
DICHIARAZIONI DI VOTO
Thomas DE LUCA (M5s): “Non c’è bisogno di fare dei ternani cavie umane per sapere che la diossina sopra i limiti di legge è fattore di esposizione e di rischio, che porta all’insorgenza di certe patologie. MI STUPISCE CHE L’EMENDAMENTO NON SIA STATO ACCOLTO, NON C’È VOLONTÀ DI COLLABORARE MA SI RIMANE NEI PROPRI STECCATI”.
Tommaso BORI (Pd): “Dalla prima seduta d’Aula ho detto che non vogliamo essere opposizione strumentale ma essere minoranza, però ci vogliono delle basi in comune. SE SI FA UNA RICHIESTA COME QUESTA, DOVE SI VUOLE INCLUDERE UNIVERSITÀ, ISTITUZIONI SANITARIE E ARPA, NON SERVIREBBE NEMMENO UNA VALUTAZIONE POLITICA, perché questi sono i soggetti necessari a parlare in commissione di questi argomenti con cognizione di causa. Lo considero un passo falso, un errore di percorso. La richiesta contribuiva ad evitare inciampi nell’attività della commissione. Valutiamo come rimediare a questo errore”.
Andrea FORA (Patto civico per l’Umbria): “DOBBIAMO USCIRE DALLE SCHERMAGLIE POLITICHE E RIMANERE NEI CONTENUTI. La presidente Tesei ha richiamato a inizio legislatura un cambio di metodo per evitare le schermaglie e contrapposizioni politiche. Quest’Aula deve far prevalere i contenuti, no ad atteggiamenti di chiusura e al vecchio modo di fare politica. Io resto d’accordo nell’istituzione della commissione, VOTO FAVOREVOLE”.
Roberto Morroni (FI): “Occorre innescare una diversità anche nel modo di rapportarsi tra maggioranza e opposizione. SERVE DIALOGO, QUESTA CONTRAPPOSIZIONE È STERILE, FUORI LUOGO. I PROBLEMI CHE ASSILLANO QUESTA REGIONE SONO ENORMI E NON DOBBIAMO PERDERE NEANCHE UN MINUTO SU QUESTE SCHERMAGLIE. Rivolgo a tutti questo appello. Andiamo oltre e prevalga sempre il senso di responsabilità”.
Fabio Paparelli (Pd): “Mi colpiscono in positivo le parole dell’assessore Morroni. SE QUESTO È L’ATTEGGIAMENTO DELLA MAGGIORANZA ALLORA SIAMO COSTRETTI A FARE OPPOSIZIONE. Non si può non ricevere quanto chiesto con l’emendamento, introdurre l’Università e gli altri, ma se lo bocciamo e non audiremo Arpa e Università avete negato la possibilità di audire soggetti che devono essere ascoltati in materia ambientale e per la salute dei cittadini, temi che non hanno colore politico e per cui servono proposte comuni. Se l’atteggiamento è questo non andiamo da nessuna parte. c’è la necessità di recuperare quello che oggi non vine votato. Valuteremo se partecipare o meno ai lavori della commissione. Voteremo comunque a favore dell’istituzione della commissione”.
Daniele CARISSIMI (Lega): “Il buon senso avrebbe giustificato un’interlocuzione non durante la sessione d’Aula, ma prima. L’EMENDAMENTO È FUORI PERIMETRO PERCHÉ LA CRISI AMBIENTALE ATTIENE AL PARLAMENTO NAZIONALE. LA SECONDA PARTE DELL’EMENDAMENTO È POI SCONTATA, ci sarà un confronto con gli enti preposti, Arpa, Asl e associazioni ambientalisti. Non perdiamo tempo a inserire cose che non hanno cittadinanza”.
Eleonora PACE (FdI): “Il clima costruttivo richiamato dal collega Morroni lo abbiamo fatto proprio, ricordo che già in commissione le richieste di audizione di soggetti ed esperti non sono mai state negate ma anzi accolte indipendentemente da chi le ha chieste. Paparelli si ricorda che esiste la città di Terni, viene chiesto che si facciano sedute a Terni, non ci saranno ostacoli. Cerchiamo di essere costruttivi per risolvere i problemi enormi dell’Umbria. LASCIAMO FUORI LE DIATRIBE POLITICHE QUANDO PARLIAMO DI PROBLEMI CHE HANNO A CHE FARE CON LA SALUTE DEGLI UMBRI”.
Vincenzo BIANCONI (gruppo Misto): “dobbiamo contribuire al rilancio della regione, il mio atteggiamento non cambia, voto a favore anche se con amarezza”.
Stefano PASTORELLI (Lega): “Ho ascoltato gli interventi di tutti, la forma è sostanza anche in politica. IL METODO DEVE ESSERE QUELLO DELLA CONDIVISIONE MA NON DURANTE LE SEDUTE D’AULA, MEGLIO PRIMA. Il relatore Carissimi non ha affatto escluso la possibilità di audire i soggetti di cui si diceva, per cui trovo sterile la discussione sull’emendamento”. PG/
