LAVORI D’AULA (1): “INCENTIVI PER AUTO ELETTRICHE E CONVERSIONE A METANO/GPL DI AUTOMOBILI E AUTOCARRI FINO A 35 QUINTALI” - LA MOZIONE DEL M5S VERRÀ APPROFONDITA IN COMMISSIONE

L’Assemblea legislativa dell’Umbria deciso di rinviare in Commissione per approfondimenti la mozione presentata dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari che prevede incentivi per le auto elettriche e sulle spese sostenute per l'installazione dell'impianto gpl sulle auto e sugli autocarri fino a 35 quintali. Anche la Giunta regionale darà il suo contributo in favore di incentivi alla sostenibilità ambientale, ma non come misure strutturali.

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24 Mag 2018 14:15

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(Acs) Perugia, 24 maggio 2018 - L’Assemblea legislativa dell’Umbria deciso di rinviare in Commissione per approfondimenti la mozione presentata dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari che prevede incentivi per le auto elettriche e sulle spese sostenute per l'installazione dell'impianto gpl sulle auto e sugli autocarri fino a 35 quintali. Anche la Giunta regionale darà il suo contributo in favore di incentivi alla sostenibilità ambientale, ma non come misure strutturali.

“La Giunta regionale – si legge nel dispositivo dell’atto - disponga il rimborso della spesa per i possessori di autoveicoli e autocarri fino a 35 quintali e di categoria emissiva Euro 6 (inclusa) che installeranno sul proprio mezzo impianti a gpl o metano, per stimolare una mobilità privata più sostenibile”. Nell'atto, Liberati e Carbonari spiegano che “la drammatica situazione ambientale italiana e umbra impone ai legislatori di attuare politiche sempre più attente e consapevoli per la tutela dell'ecosistema e della salute. L'impiego di metano e gpl già permette di ridurre del 25 per cento l'emissione di anidride carbonica, eliminando alcuni idrocarburi incombusti complessi e nocivi. Si registra inoltre una riduzione dell'85 per cento degli ossidi di azoto, una quasi totale assenza di particolato, una riduzione della formazione di ozono e del conseguente inquinamento fotochimico, una riduzione della formazione di acidi”. I consiglieri del Movimento 5 stelle hanno sottolineato che “il Piano regionale della qualità dell’aria, quanto alle giornate programmate di chiusura del traffico nel periodo invernale, esclude esplicitamente l’applicazione di misure economiche per le auto elettriche e ibride, quelle alimentate a gas metano e gpl, le autovetture con almeno 3 persone a bordo (car pooling), senza che tuttavia siano finora intervenute misure strutturali in favore di tali alimentazioni”.

INTERVENTI
CLAUDIO RICCI (Misto/Rp-Italia civica): “MOZIONE CONDIVISIBILE, SERVE UNA PIÙ AMPIA RIFLESSIONE IN SECONDA COMMISSIONE consiliare e un ragionamento sullo strumento del Piano regionale dei trasporti.  É un atto che guarda al futuro dell’economia, a un mondo dove la gestione globale dell’acqua sarà fondamentale. Quindi vi è il tema dell’energia elettrica. Argomenti che imporranno riflessioni a vasto raggio, riguarderanno i rapporti fra l’Europa e il nascente G2, vale a dire Stati Uniti-Cina, e i loro rapporti con gli stati africani. Sull’elettricità vi sono sviluppi tecnologi di grande interesse. Gli accumulatori per automobili stanno subendo notevoli implementazioni tecnologiche, dalle batterie per auto che durano 200 chilometri si passerà ai nuovi accumulatori da 2mila chilometri, con tempi di ricarica intorno ai 30 minuti. Questi gli scenari futuri ma ormai anche attuali. Da vedere i tempi nei quali saranno disponibili a prezzi convenienti i nuovi accumulatori di energia elettrica. Serviranno anche modifiche urbanistiche per gli spazi da destinare ai veicoli elettrici. A fronte di queste considerazioni ritengo utile un approfondimento in Commissione e un lavoro sul Piano dei trasporti”. 

GIACOMO LEONELLI (PD): “Capisco il ruolo dell’opposizione ma DIRE CHE IN UMBRIA ABBIAMO UNA SITUAZIONE ‘DRAMMATICA’ A LIVELLO AMBIENTALE, COME VIENE INDICATO IN PREMESSA, NON È CONDIVISIBILE. Non è vero, siamo la Regione italiana con meno consumo di suolo e buona parte dell’economia e del turismo sono legate ad ambiente, paesaggio e territorio. CONDIVIDO PERÒ L’OBIETTIVO FINALE DELLA MOZIONE, pur nutrendo qualche remora sulla possibilità di intervento della Regione in una tassa che si paga su tutto il territorio nazionale e in considerazione del fatto che oggi in Italia chi ha meno possibilità economiche non si può permettere l’auto elettrica. Impensabile considerare equo un sistema che solo una parte della popolazione si può permettere. Mi sembra comunque ragionevole approfondire il tema e avere qualche elemento in più”. 

SILVANO ROMETTI (SER): “MOZIONE CONDIVISIBILE MA NON POSSO VOTARLA COSÌ COM’È PERCHÉ NON CONDIVIDO LA PREMESSA E LA SUA ACCENTUAZIONE NEGATIVA DELLA SITUAZIONE IN REGIONE, MENTRE VEDO BENE UN APPROFONDIMENTO SU QUESTE TEMATICHE - Se guardiamo la programmazione della Regione Umbria, sia con il Piano qualità dell’aria, che con il piano dei trasporti e con il piano energetico, abbiamo documenti e intenti tutti orientati alla riduzione delle emissioni. In Umbria l’industria inquina, seppur non allo stesso modo di altre zone dove sono presenti agglomerati industriali, ma sono soprattutto i veicoli e gli impianti di riscaldamento che fanno peggiorare la qualità dell’aria”.

CATIUSCIA MARINI (presidente della Regione): “FINALITÀ DELLA MOZIONE CONDIVISIBILI, BENE GLI INCENTIVI ALLE AUTO ELETTRICHE MA NON COME MISURA STRUTTURALE, NON DI NOSTRA COMPETENZA - La Giunta da anni lavora per affrontare i temi della qualità dell’aria e della sostenibilità ambientale in modo compiuto e con strumenti legislativi. Abbiamo introdotto con legge del 2013 l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per i veicoli alimentati in maniera ibrida o elettrica, come misura incentivante, ma trattasi appunto di incentivo, non di misura strutturale. La tassa è obbligatoria e costituisce il gettito con cui lo Stato finanzia le Regioni. Dobbiamo distinguere misure incentivanti da quelle strutturali. Nella legge stabilità 2014 e nella legge di bilancio 2016 tutte le auto immatricolate fino a dicembre 2017 e per un triennio hanno avuto la possibilità di uno sconto o della sospensione del pagamento per tre anni come incentivo. La Giunta non è favorevole alla misura strutturale perché non rientra nella competenza regionale distinguere automobilisti che pagano e altri no, la legge nazionale impone la tassazione per tutti. Poi vi sono le considerazioni sul bilancio: c ‘è un gettito di 100milioni di euro che copre anche le esigenze della sostenibilità ambientale del territorio. Inoltre, non possiamo vessare chi non può adeguare la propria automobile. Ma la finalità della mozione, quella di incentivare l’uso di auto compatibili con l’ambiente, è giusta. Sarei propensa a ragionare di questi temi, favorire una mobilità in Umbria compatibile con la sostenibilità ambientale. Pensiamo all’impatto dei grandi veicoli sulla E45. Preferirei una mozione di carattere ambientale, magari comprendente l’esenzione anche per il prossimo triennio e favorire alcuni comportamenti altrove già attuati in Europa, come in Olanda, tutelando ad esempio certe zone ad alta sensibilità paesaggistica o ambientale, fare parchi che favoriscano l’uso sia di mezzi pubblici, un campo dove abbiamo messo risorse per rinnovare parco mezzi rotabili, sia gli elettrici. No a ‘chi compra l’auto elettrica non paga le tasse’ come misura strutturale. Andremmo a scoprire la coperta inevitabilmente verso l’addizionale Irpef o altro. Propongo di riportare questa mozione in Commissione per approfondire le tematiche. La Giunta intende dare un contributo alla discussione”.

ANDREA LIBERATI (M5s): “Accolgo con favore le opinioni e le indicazioni espresse da questo dibattito e l’ipotesi di lavorare insieme su questo atto e, in vista dell’assestamento di bilancio, mi auguro che questo tema si tramuti in un indirizzo completo e che la questione non vada per le lunghe, perché i cittadini abbisognano di risposte rapide”.  PG/

Ultimo aggiornamento: 25/05/2018