“Lago di Recentino, degrado ambientale e rischio idraulico: servono sopralluoghi urgenti”
Arcudi (Tp-Uc) annuncia un’interrogazione in cui chiede “un intervento immediato di Arpa e Protezione Civile”
02 Set 2026 11:35
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(Acs) Perugia, 2 settembre 2026 – “Da diverse settimane numerosi cittadini residenti nella zona segnalano un progressivo peggioramento delle condizioni del Lago di Recentino, noto anche come Lago dell'Aia: odori forti e persistenti riconducibili a processi di decomposizione organica, un livello dell'acqua anormalmente basso che ha fatto emergere veri e propri isolotti ricoperti di vegetazione in decomposizione, e una diffusa proliferazione algale su gran parte dello specchio d'acqua”. È quanto dichiara il consigliere regionale Nilo Arcudi (Tp-Uc) annunciando la presentazione di “sullo stato di degrado del bacino situato nel territorio del Comune di Narni”.
“Il lago – spiega Arcudi - è un'area di straordinario valore naturalistico, riconosciuta come Oasi protetta e inserita nella Rete Natura 2000 come Zona di Protezione Speciale (ZPS IT5220027 Lago dell'Aia) e Sito di Interesse Comunitario. Ospita circa 100 specie di uccelli, tra cui folaga, germano reale, cormorano, martin pescatore e falco di palude, che vi trovano rifugio soprattutto nei periodi autunnale e invernale. Il suo stato ecologico risulta segnalato ‘a rischio’ nei cicli di monitoraggio, e il progressivo interrimento a monte del bacino ne ha ridotto nel tempo la capacità di invaso, aggravando sia il rischio idraulico sia le condizioni di qualità delle acque”.
"Non si tratta solo di un problema di decoro, - prosegue Arcudi -, ma di un concreto rischio sanitario per i residenti e di una minaccia diretta alla fauna che questo sito è chiamato a tutelare per obbligo comunitario. Ad oggi non risultano essere stati resi pubblici né sopralluoghi tecnici, né analisi della qualità delle acque, né un cronoprogramma di interventi di bonifica. La competenza sulla gestione ordinaria è del Comune di Narni, ma la portata delle criticità, qualità delle acque, rischio idraulico, interrimento, richiede il coinvolgimento tecnico di Arpa Umbria e della Protezione Civile regionale, oltre a un coordinamento della Regione”.
“Con l'interrogazione – conclude Arcudi - chiedo alla Giunta regionale se intenda disporre, tramite Arpa Umbria, un sopralluogo tecnico urgente con analisi della qualità delle acque, dei sedimenti e dello stato di interrimento del bacino; quali misure di sicurezza siano allo studio, in raccordo con la Protezione Civile, per fronteggiare il rischio idraulico in vista di possibili eventi meteorici intensi; e se e con quali tempi certi la Regione intenda sollecitare e supportare il Comune di Narni nella realizzazione degli interventi di bonifica, sfalcio della vegetazione, gestione algale e rimozione dei sedimenti necessari”. RED/dmb
