"La civiltà di un popolo si misura dalla cura che riserva alle proprie radici"
Nota di Bianca Maria Tagliaferri (Ud – Pp) sull’istituzione del Garante regionale dei diritti delle persone anziane
09 Apr 2026 13:28
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(Acs) Perugia, 9 aprile 2026 - “Esprimo grande soddisfazione per l'approvazione, oggi in Aula, del provvedimento ‘Istituzione del Garante regionale dei diritti delle persone anziane’, un testo che ha fortemente voluto e portato avanti con determinazione”. Lo dichiara Bianca Maria Tagliaferri, presidente del gruppo consiliare Umbria Domani - Lista Civica Proietti Presidente e prima firmataria della proposta di legge.
"Il Garante – sottolinea Tagliaferri - non è una figura istituzionale dal valore puramente simbolico, è il portato di scelte politiche figlie di una visione della nostra Umbria che pone la dignità umana quale fulcro di ogni sua azione. Una regione in cui il 27,3% della popolazione supera i 65 anni e l'indice di vecchiaia si attesta al 246,6% non può affrontare questa realtà senza strumenti adeguati. Una responsabilità strutturale che impone di ripensare l'architettura del welfare regionale, partendo dal riconoscimento di una condizione troppo spesso segnata dall'invisibilità. Il Garante opererà come punto di riferimento indipendente per i cittadini ultrasessantacinquenni, sia nel domicilio privato sia nelle strutture residenziali, con il compito di raccogliere segnalazioni su disservizi e violazioni di diritti. La legge non si limita alla protezione, la figura nasce anche per promuovere l'invecchiamento attivo, perché le persone anziane restino protagoniste della vita civile, superando le barriere del divario digitale e alimentando lo scambio intergenerazionale. Nel ‘De Senectute’ di Cicerone si dice che ‘le grandi imprese non si compiono con la forza o la rapidità del corpo, ma con il senno, l'autorità e il parere, doti di cui la vecchiaia non solo non è priva, ma suole anzi arricchirsi’. "È precisamente questa ricchezza che oggi intendiamo tutelare. Con questo voto, la Regione Umbria colma un vuoto e lancia un messaggio chiaro: le istituzioni vedono le persone più fragili e si impegnano a non lasciarle sole”. RED/mp
