“Istituzione del Garante regionale dei diritti delle persone anziane”

L’Aula approva la proposta di legge firmata da Bianca Maria Tagliaferri (Ud-Pp)

Data:

09 Apr 2026 13:15

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(Acs) Perugia, 9 aprile 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato con 12 voti favorevoli della maggioranza e 4 astensioni dell’opposizione, la proposta di legge “Istituzione del Garante regionale dei diritti delle persone anziane” firmata dalla consigliera Bianca Maria Tagliaferri (Ud-Pp). 

SCHEDA

Con l'istituzione della figura del Garante dei diritti delle persone anziane la Regione Umbria si impegna con maggiore concretezza a garantire che ogni cittadino possa vivere la terza età con serenità, dignità e piena realizzazione. Con questa proposta di legge si vuole: promuovere e tutelare i diritti fondamentali delle persone anziane, garantendo il rispetto della loro libertà e autonomia in ogni ambito della vita; prevenire e contrastare ogni forma di abuso, di violenza fisica o psicologica, di discriminazione economica o sociale; vigilare sull'applicazione delle leggi regionali e nazionali in materia di diritti degli anziani e sul rispetto degli standard di qualità dei servizi a loro dedicati; favorire l'invecchiamento attivo e l'inclusione sociale delle persone anziane, promuovendone la partecipazione alla vita della comunità e valorizzandone il contributo; costituire un punto di riferimento e di ascolto per le persone anziane, i loro familiari e le associazioni di tutela, offrendo supporto, orientamento e consulenza; formulare proposte e raccomandazioni agli organi regionali competenti per l'adozione di politiche ed interventi volti a migliorare la qualità della vita degli anziani; sensibilizzare l'opinione pubblica sulle tematiche relative all'invecchiamento e sulla necessità di costruire una società più inclusiva e rispettosa delle diverse età della vita. 

RELATORE 

Illustrando l’atto in Aula, Maria Grazia Proietti (Pd) ha detto che “il Garante regionale per i diritti delle persone anziane rappresenta una scelta di civiltà che guarda al presente con responsabilità, ma anche al futuro con visione. Questa figura non si sovrappone agli strumenti già esistenti, ma li integra e li rafforza, ponendosi come un punto di riferimento tra cittadini, famiglie e operatori. Si tratta di un segnale importante che la Regione Umbria sceglie di dare. Una comunità che si prende cura delle persone fragili è sempre una comunità più giusta, più coesa e più forte. Questa proposta di legge rappresenta per l’Umbria un contributo fondamentale nel rafforzamento delle politiche di welfare e nella costruzione di una società più equa e inclusiva. Riconoscere il valore intrinseco e la dignità di ogni individuo, a qualsiasi età, è un principio fondamentale che definisce e qualifica il nostro concetto di società. Non è solo un atto di civiltà, ma anche un investimento lungimirante sul futuro. L’atto nasce in un contesto demografico dove l’aumento dei cittadini ultrasessantacinquenni pone nuove sfide in termini di tutela dei diritti fondamentali e di garanzia di una piena partecipazione alla vita sociale. L’Umbria si colloca al quinto posto tra le regioni italiane che presentano un segmento crescente di popolazione superiore ai 65 anni: a gennaio 2025 il 27,3% del totale secondo le stime dell’Istat, in aumento dello 0,9% rispetto al 2024. L’indice di vecchiaia è del 246,6% ed equivale a quasi 25 anziani ogni 10 bambini”.

INTERVENTI

Donatella Tesei (Lega): “Il nostro voto sarà di astensione perché il metodo con cui si è arrivati a questo provvedimento non ci è piaciuto. Qualche mese fa abbiamo approvato la nuova legge regionale sui garanti. In quell’occasione noi avevamo chiesto che potesse essere inserita anche questa figura del Garante delle persone anziane all’interno della legge. Ma la nostra richiesta venne bocciata dall’Aula. E si tratta di una legge sbandierata come necessaria per allineare tutti i garanti tra loro, per avere dei risparmi economici. Dopo poco tempo ci troviamo questa proposta di legge che istituisce un nuovo garante. Ci chiediamo quali altre figure di garanti vedremo sorgere ogni qualche mese”.

Bianca Maria Tagliaferri (Ud-Pp): “L'istituzione del garante regionale dei diritti delle persone anziane integra le altre figure. È figlio di scelte politiche, di una visione della nostra Umbria, che pone la dignità umana quale fulcro di ogni propria azione. Una regione argento come la nostra deve guardare al proprio indice di vecchiaia non come un limite, ma come a una responsabilità strutturale che impone di ripensare all'architettura comprensiva del nostro welfare. Troppo spesso l'anziano vive una condizione di dolorosa invisibilità. Il garante deve essere una sentinella indipendente, un punto di riferimento a cui i cittadini ultra sessantacinquenni potranno rivolgersi per denunciare eventuali disservizi o violazioni dei propri diritti. Ma servirà anche per promuovere l’invecchiamento attivo, forme di partecipazione alla formazione, all'aggiornamento, oggi più che mai necessaria ed esempio per il digitale con cui si accede ai servizi. Questa figura nasce per una promozione autentica dell'invecchiamento, sperando che le persone anziane rimangano protagoniste nella vita civile, superando le barriere del divario digitale e alimentando lo scambio intergenerazionale. Con questo provvedimento la Regione Umbria colma un vuoto e lancia un messaggio chiaro: le istituzioni vedono le persone più fragili, non sono più invisibili e si impegnano a non lasciarle sole. La civiltà di un popolo si misura anche dalla cura che riserva le proprie radici”. DMB/

Ultimo aggiornamento: 10/04/2026