“Isolamento infrastrutturale dell’Altotevere: ottimizzazione e razionalizzazione dei servizi di mobilità urbana, extraurbana e ferroviaria”

La Seconda commissione approva all’unanimità una proposta di risoluzione che impegna la Giunta a “istituire un tavolo tecnico tra Regione Umbria, Regione Toscana, società di gestione del TPL, RFI e Trenitali per creare una ‘cabina di regia’ per l'integrazione tariffaria e l'ottimizzazione degli orari"

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24 Mar 2026 12:34

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(Acs) Perugia, 24 marzo 2026 – La Seconda commissione, presieduta da Letizia Michelini ha approvato, con voto unanime dei presenti, una proposta di risoluzione condivisa in tema di ‘isolamento infrastrutturale dell’Altotevere: ottimizzazione e razionalizzazione dei servizi di mobilità urbana, extraurbana e ferroviaria’. Se l’atto di indirizzo in questione verrà definitivamente approvato dall’Aula, la Giunta regionale verrà impegnata a: “istituire un tavolo tecnico tra la Regione Umbria, la Regione Toscana, le società di gestione del TPL, RFI e Trenitalia, al fine di creare una vera e propria ‘cabina di regia’ per l'integrazione tariffaria e l'ottimizzazione degli orari; valutare l’attivazione sperimentale di un servizio bus navetta rapido e cadenzato che colleghi direttamente Città di Castello (e l'Altotevere) alla stazione FS di Arezzo, con corse compatibili con gli orari dei treni a lunga percorrenza, attivo anche nei giorni festivi; promuovere l’attivazione dell’integrazione tariffaria tra i diversi vettori e le diverse regioni per la tratta Città di Castello-Arezzo via Sansepolcro, eliminando la duplicazione dei costi che penalizza attualmente gli utenti costretti a cambi di vettore, facendo seguito agli accordi precedentemente attivati tra le Province di Perugia e Arezzo e le Regioni Umbria e Toscana”.

Relatori in Aula saranno: Letizia Michelini (Pd - presidente Commissione) per la maggioranza; Enrico Melasecche (Lega - v. presidente Commissione) per la minoranza. 

Nell’atto viene ricordata un’audizione con il presidente dell’associazione ‘Il Mosaico 2.0’ (https://tinyurl.com/ymewrubv) dove erano emerse “criticità che da decenni penalizzano l’intero sistema del trasporto pubblico locale nel territorio altotiberino e che, di conseguenza, comportano disagi significativi per i cittadini residenti. Il sistema di trasporto pubblico locale dell'area – venne evidenziato - soffre da decenni di criticità strutturali, scarsa integrazione tra vettori (Busitalia Umbria e Autolinee Toscane) e un sostanziale isolamento dalle principali direttrici nazionali su gomma e su ferro”.

Nell’atto di indirizzo viene sottolineato che “è interesse della Regione Umbria garantire servizi a tutti i territori e favorire l’attivazione di collegamenti diretti verso nodi ferroviari strategici, già sperimentati in altri territori della regione. È necessario sostenere una politica di integrazione dei servizi tra la Regione Umbria e la Regione Toscana per agevolare la mobilità transfrontaliera. La Regione Umbria – viene ricordato - è recentemente intervenuta per risolvere una criticità strutturale del sistema di trasporto pubblico locale, introducendo l’integrazione tariffaria tra servizi ferroviari e autobus extraurbani, consentendo ai titolari di abbonamento di utilizzare entrambi i mezzi sulle medesime tratte senza costi aggiuntivi, con misure di interoperabilità finanziate dalla Regione e finalizzate a semplificare la mobilità di studenti e pendolari”. AS/

Ultimo aggiornamento: 25/03/2026