INTERNAZIONALIZZAZIONE IMPRESE : “LE ATTIVITÀ DEL CENTRO ESTERO DELL’UMBRIA VERRANNO PRESENTATE MERCOLEDÌ PROSSIMO A GUBBIO” - SMACCHI (PD): “APPUNTAMENTO IMPORTANTE PER LANCIARE UN MESSAGGIO INNOVATIVO”

Il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi interviene sulla presentazione delle attività del Centro Estero dell'Umbria per tutto l'Alto Chiascio, fissata per il prossimo 19 ottobre a Gubbio. Per il consigliere si tratta di “un appuntamento molto importante per le piccole e medie imprese del territorio e per le istituzioni locali, che segna la partenza di un lavoro che dovrà coinvolgere sempre più soggetti imprenditoriali al fine di incentivare l’internazionalizzazione delle nostre eccellenze”. Nel sottolineare che per competere sui nuovi mercati serva “una vera e propria rivoluzione”, Smacchi è convinto che “la sfida principale dei nostri tempi, quella della quantità e della qualità dello sviluppo, non si vinca con il campanile, ma attraverso la costruzione di una rete sinergica nei territori”.

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15 Ott 2011 01:00

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 (Acs) Perugia, 15 ottobre 2011 - “Mercoledì prossimo (19 ottobre) si terrà a Gubbio la presentazione delle attività del Centro Estero dell’Umbria per tutto l’Alto Chiascio, un appuntamento molto importante per le piccole e medie imprese del territorio e per le istituzioni locali, che segna la partenza di un lavoro che dovrà coinvolgere sempre più soggetti imprenditoriali al fine di incentivare l’internazionalizzazione delle nostre eccellenze”. È quanto scrive, in una nota,  il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi.

 

“Sono sempre più convinto – osserva il consigliere -, che occorra una vera e propria rivoluzione per le nostre imprese, altrimenti sarà molto difficile competere sui nuovi mercati. Credo infatti che la sfida principale dei nostri tempi, quella della quantità e della qualità dello sviluppo, non si vinca con il campanile, ma attraverso la costruzione di una rete sinergica nei territori. Lo slogan – suggerisce Smacchi - potrebbe essere 'Globalizzare l’Umbria'   e, per fare questo, le istituzioni non debbono arretrare ma, al contrario, occorre aprire  una nuova stagione di forti politiche pubbliche”.

 

“L'Umbria, come l'Alto Chiascio – sottolinea l'esponente PD-, sconta una forte difficoltà ad andare verso modelli più complessi di specializzazione produttiva. Il tutto – spiega - si lega alla forte difficoltà di aggredire i mercati extra europei creando un corto circuito che ha impedito fino ad oggi a molti imprenditori di fare  il salto di qualità”.

 

Per Smacchi, quindi, “occorre incamminarsi su una strada diversa rispetto a quella percorsa fino ad oggi.  La Regione deve crederci ed investire risorse, al contempo le imprese devono produrre iniziative progettuali di livello in grado di dare corpo e gambe a tale ambizioso modello di sviluppo. La partita, anche in Alto Chiascio – conclude il consigliere regionale -, la vogliamo giocare fino in fondo, certi che esistano anche in questo territorio, imprenditori in grado di fare quel salto di qualità necessario, che va, ovviamente, seguito ed incentivato a dovere”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 15/10/2011