INQUINAMENTO TERNI: “MONITORAGGIO PIU' INTENSO DA PARTE DI ARPA, TAVOLI DI LAVORO, COINVOLGERE AST, ASSOCIAZIONI E CENTRI DI RICERCA ONCOLOGICI” - FIORINI (LN) “ ARIA E ACQUA MALATE: BISOGNA AGIRE SUBITO”

Il capogruppo regionale della Lega Nord-Umbria, Emanuele Fiorini, interviene sulle questioni relative all'inquinamento ambientale di Terni e sollecita “trasparenza nei controlli, massima pubblicità dei dati raccolti, monitoraggio frequente, coinvolgimento delle istituzioni a livello regionale e nazionale, tavoli periodici di confronto”. Secondo Fiorini “alla luce dei dati emanati dall'Arpa regionale, non c'è più niente da nascondere, è arrivato il momento di sedersi di cercare una soluzione e accertare anche le responsabilità”.

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08 Giu 2016 18:15

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(Acs) Perugia, 8 giugno 2016 - “Trasparenza nei controlli, massima pubblicità dei dati raccolti, monitoraggio frequente, coinvolgimento delle istituzioni a livello regionale e nazionale, tavoli periodici di confronto sulla situazione ambientale: è ora di avviare un percorso che permetta di capire il reale stato di inquinamento della città di Terni e le sue ripercussioni sulla qualità della vita e la salute dei cittadini”. Il capogruppo regionale della Lega Nord-Umbria, Emanuele Fiorini, interviene sui recenti provvedimenti comunali relativi ai pozzi Ast e ai dati emanati dall'Arpa regionale che “evidenziano criticità importanti in relazione alla qualità dell'aria, con sforamenti di Pm10 e PM2,5, dell'acqua e del suolo”.

“Non c'è più niente da nascondere – dice Fiorini – è arrivato il momento di sedersi ad un tavolo e trovare una soluzione. Tutto per il bene e la salute dei cittadini. Siamo preoccupati per i dati che leggiamo nella relazione Arpa dai quali risulta evidente lo stato in cui versa la città tra l'elevata presenza di cromo nelle acque e di Pm10 e PM2,5 nell'aria. Vogliamo ricordare, a tal proposito, anche lo spegnimento dell'inceneritore di Maratta che, vogliamo sperare anche alla luce delle recenti verità, diventi definitivo”.

Il capogruppo della Lega chiede quindi che sia istituito “un tavolo permanente che lavori in più direzioni. Innanzitutto – spiega - vogliamo capire da quanto tempo il Comune di Terni è a conoscenza della situazione, ignorandola e sottovalutandola, quindi si devono accertare le responsabilità. In secondo luogo chiediamo di guardare al futuro e cercare delle soluzioni concrete. Sarebbe opportuno creare gruppi di lavoro, coinvolgere la politica a livello regionale e nazionale, cercare un confronto con Ast e riconsiderare il ruolo dell'Arpa in un contesto critico come quello attuale. Serve trasparenza nei dati e nei controlli, massima pubblicizzazione degli stessi, monitoraggi più frequenti nel tempo e in spazi più ridotti di territorio. È il caso anche di coinvolgere le associazioni ambientaliste, cioè chi raccoglie dati ormai da anni senza essere ascoltato. Bisogna, inoltre – conclude Fiorini -, considerare i campanelli di allarme che arrivano in ambito sanitario, coinvolgere l'ospedale ternano e centri di ricerca oncologici, convocare esperti in materia. Tutto questo non per lanciare chissà che tipo di allarme, ma per prevenire il peggio e soprattutto tutelare l'ambiente, il cittadino, la città”. RED/tb

Ultimo aggiornamento: 21/09/2016