(Acs) Perugia, 12 gennaio 2011 – L'80 per cento del traffico regionale ricade sulla E 45, la Perugia- Bettolle, la SS 75 (Centrale umbra) e la SS 675 (Terni-Civitavecchia); il Nodo di Perugia rappresenta un problema da analizzare in maniera tempestiva; servirà ancora tempo per vedere come finirà l'eventuale pedaggiamento della Perugia-Bettolle. Sono alcuni tra i più importanti passaggi dell'audizione di stamani in seconda Commissione, presieduta dal presidente Gianfranco Chiacchieroni (PD), del Capo Compartimento dell'Anas per la viabilità in Umbria, ingegner Raffaele Spota che già, nello scorso mese di ottobre fornì agli stessi componenti della Commissione un dettagliato quadro sulle attività dell'Anas.
Rispondendo a molteplici domande dei commissari, Spota ha rimarcato che “in una situazione di carenza significativa di finanziamenti, l'auspicio è che vengano suddivise le spese necessarie per le manutenzioni delle infrastrutture esistenti e quelle relative agli investimenti per la programmazione futura del trasporto su strada. Per questo – ha detto - avevo segnalato la priorità di indirizzare gli scarsi finanziamenti disponibili verso infrastrutture utilizzate da un maggior numero di utenti. Negli ultimi due esercizi, è stata privilegiata la E45, la Perugia-Bettolle, la SS 75 e la SS 675 che rappresentano le quattro infrastrutture che sopportano circa l'80 per cento del traffico regionale. Sono andati in gara, comunque, dieci milioni di euro per la manutenzione di strade 'secondarie'”.
“La E 45, - ha spiegato Spota - a prescindere dalle politiche di trasporto nazionale, regionale o provinciale, sta assumendo la caratteristica di corridoio nazionale e transnazionale senza avere le caratteristiche per tale servizio per cui si renderebbe necessaria la possibilità di anticipare alcuni urgenti interventi di manutenzione per il mantenimento del suo esercizio. Stiamo facendo partire tre bandi gara, per un importo di 10 milioni di euro, per la pavimentazione di questa arteria, con riserva però di aggiudicazione perché manca ancora la copertura finanziaria. Criticità – ha aggiunto - si rilevano anche per quanto riguarda le rampe di immissione di svincolo dalla E 45 sulla viabilità ordinaria, soprattutto in punti nodali come quello di Collestrada per il quale abbiamo provveduto a chiedere alla direzione generale dell'Anas di mettere a disposizione il fondo di rotazione per la sua sistemazione. Per quanto riguarda, più in generale, il Nodo di Perugia, essendo stato finanziato ed andando in attuazione per stralci, è un problema da analizzare in maniera tempestiva. In merito alla SS 318 di Valfabbrica-Casacastalda (Galleria Picchiarella) è ancora pendente un ricorso per il quale il Tar non si è ancora pronunciato, ma che dovrebbe farlo nel giro di due settimane”.
Nel corso dell'audizione, rispondendo alle domande dei commissari, Spota, in merito all'eventuale pedaggiamento della Perugia-Bettolle ha detto che la Direzione generale dell'Anas ha provveduto ad appaltare il sistema di identificazione automatica delle targhe. Ma che “ci sarà ancora tempo per vedere come finirà questa situazione”.
Sui lavori relativi al tratto stradale Eggi-San Sabino, Spota ha fatto sapere che l'opera è in una fase di avanzamento equivalente all'80 per cento e che lo stop attuale dei lavori è dovuto ad alcune difficoltà dell'impresa che stanno comunque trovando una soluzione”.
Nel corso dell'audizione, il capo compartimento regionale dell'Anas ha voluto sottolineare la bontà del rapporto e della collaborazione tra Anas e Regione, in particolar modo con l'assessore alle Infrastrutture, Silvano Rometti. RED/as