INFRASTRUTTURE: “PREOCCUPANTE LA CASSA INTEGRAZIONE DI 30 DIPENDENTI DEI CANTIERI DELLA ‘PERUGIA–ANCONA’. LA REGIONE CONVOCHI SUBITO UN TAVOLO TECNICO–ISTITUZIONALE CON QUADRILATERO, DIRPA E IMPRESA SPA”- NOTA DI SMACCHI (PD)
05 Dic 2011 00:00
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(Acs) Perugia, 5 dicembre 2011 – “La notizia della collocazione di 49 lavoratori in cassa integrazione da parte di Impresa spa, di cui 30 nel cantiere della ‘Perugia–Ancona’, desta forte preoccupazione e riporta alla ribalta funeste prospettive che, dopo l'uscita di scena della Btp, credevamo definitivamente scongiurate”. Così il consigliere regionale Andrea Smacchi (PD) che ritiene “opportuna ed urgente” la convocazione da parte della Regione Umbria di un tavolo tecnico–istituzionale con la società Quadrilatero, il general contractor (Dirpa) ed i rappresentanti di “Impresa spa”, al fine di “chiarire celermente una situazione che rischia seriamente di causare nuovi ed ingiustificati ritardi nell'esecuzione di un'opera strategica per tutto il centro Italia”.
“Non si capisce il motivo – spiega Smacchi - per il quale si collocano in cassa integrazione i lavoratori di un cantiere di un'opera completamente finanziata, non sussistendo motivazioni di mancanza di lavoro o di risorse. L'unica ragione – suggerisce - potrebbe risiedere nel vecchio ed abusato metodo della richiesta di varianti al progetto. Uno spettro che andrebbe evitato viste le tristi esperienze del recente passato che hanno portato al blocco dei lavori sul tratto Casacastalda–Valfabbrica per oltre tre anni”.
Smacchi sottolinea, infine, la necessità di evitare il “ripetersi di situazioni che nel tempo hanno aggravato lo stato di isolamento di un intero territorio che, ormai da troppi anni, aspetta il completamento di un'infrastruttura vitale e sulla quale non possono essere tollerati nuovi ed ulteriori ritardi”. Red/tb
