INFRASTRUTTURE: “ANCORA RINVII PER LA PIASTRA LOGISTICA. I NOSTRI AMMINISTRATORI CONCENTRATI SUL PEDAGGIO PER LA E78” – NOTA DI DOTTORINI (IDV)

“Gli errori progettuali della Piastra logistica hanno contribuito alla definizione di un tracciato ‘mostro’ per la E78, che passerebbe a ridosso di Selci e Cerbara”: è l’opinione del consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv), critico anche per il “nuovo intoppo” costituito dall’esclusione del vincitore della gara per la Piastra.

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03 Ago 2011 01:00

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(Acs) Perugia, 3 luglio 2011 - "L'ultimo annuncio roboante risale esattamente a un anno fa. In quell'occasione i nostri amministratori locali annunciavano per l'ennesima volta l'avvio dei lavori per la realizzazione della Piastra logistica dell'Altotevere, l'opera che doveva essere terminata già da anni e che invece nessuno riesce a vedere neppure iniziata. Purtroppo è triste constatare come avevamo ragione allora a dire che quel centro intermodale si presentava come un errore progettuale senza precedenti, privo di ogni fondamento strategico e urbanistico. Per giunta, in grado di condizionare il tracciato della E78 in maniera irreversibile e sconsiderata". Così, Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta “l’ennesimo rinvio per l'assegnazione dei lavori della Piastra logistica dell'Altotevere, a seguito dell'esclusione del vincitore della gara”.

“È giusto ricordare – continua Dottorini – che la piastra logistica di Città di Castello gode di finanziamenti ridicoli rispetto a quelle di Foligno e Terni, 16 milioni di euro contro 39, e che nel progetto non è previsto nemmeno il collegamento con lo snodo ferroviario. Un obbrobrio progettuale che ci rende ridicoli in tutta Italia e ci identifica come unico centro intermodale senza lo scambio ferro-gomma. È per rimediare a queste scelte miopi che le amministrazioni di Città di Castello e San Giustino hanno chiesto di far transitare la E78 a ridosso degli abitati di Cerbara, Selci e Lama, in modo da intercettare il sito di un'opera frutto di scelte prive di strategia e senso logico. Ma, com’è noto, raramente la somma di due errori dà un buon risultato. E in effetti, a meno di tardivi e improbabili ravvedimenti da parte dei sindaci di Città di Castello e San Giustino, quello che ci troviamo a registrare è una mostruosità infrastrutturale degna di altre epoche e di altri territori. A nulla sono valse le nostre proposte di far realizzare uno studio tecnico che mettesse a confronto tutte le ipotesi di tracciato per la E78, compresa quella di alcuni noti e stimati tecnici locali, come l’ingegnere Giovanni Cangi e il professor Ermanno Bianconi”.

“Quello scelto – conclude - è un tracciato irrazionale, individuato soltanto per rimediare all'errore della Piastra logistica. Occorre rivederlo radicalmente. A essere danneggiata altrimenti sarà l'intera vallata e gli abitati di Cerbara, Selci e Lama subiranno una ferita insanabile, sacrificati sull'altare della Piastra. Senza considerare poi la beffa del pedaggiamento, accolto a braccia aperte dai sindaci di San Giustino e Città di Castello e proposto dal tifernate assessore provinciale Caprini. In questo caso le inadempienze del governo nazionale, che da sempre promette la realizzazione dell'opera senza stanziare risorse, trovano una straordinaria copertura da parte di chi dovrebbe difendere il territorio e non svenderlo a un Governo che non sa più che pesci pigliare". RED/pg

Ultimo aggiornamento: 04/08/2011