INCENERITORE TERNI: “DA REGIONE UMBRIA E ASL ASSENZE STRATEGICHE IN CONFERENZA SERVIZI CON CUI FAVORIVANO LE MULTINAZIONALI, IMBROGLIANDO I CITTADINI” – NOTA DI LIBERATI (M5S)

Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, torna sull'inceneritore di Terni ricordando che “i documenti dimostrano che Regione Umbria e Asl fecero assenze strategiche nelle conferenze dei servizi con cui favorivano sine limite le multinazionali, imbrogliando i cittadini”.

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23 Gen 2017 10:00

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(Acs) Perugia, 23 gennaio 2017 – “In vista della conferenza dei servizi di oggi sull'ennesimo inceneritore a Terni, è bene ricordare come la Regione è giunta a questo grado di offesa contro la gente”. È quanto dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati.

“Qualche tempo fa – ricorda Liberati - recuperammo i verbali di presenza alle conferenze di servizi tenute presso la Provincia di Terni, relativamente a inceneritori e siderurgia. Ebbene, dal 2011 al 2015, la Regione comodamente mancò per ben otto volte su otto, spesso senza nemmeno giustificare le assenze. Un contegno di comodo e interessato che rappresentava il via libera assoluto alle peggiori iniziative delle multinazionali nella più totale indifferenza dell'Ente rispetto al dramma ambientale e sanitario dell'intera Conca ternano-narnese, certificato da numerosi studi scientifici di rango non solo nazionale. Parimenti spesso assente fu la Asl, oggi richiamata da forze associative, gruppi politici e pubblica opinione, a partecipare finaliter responsabilmente su materie di sua specifica competenza, veicolando contenuti ispirati esclusivamente a verità”.

Per Liberati “affrettarsi a sostenere, come fatto venerdì scorso da parte della Giunta Marini, che l'impianto Terni Biomassa fu a suo tempo autorizzato è invece solo un autentico e misero imbroglio di profilo tecnico, sanitario e amministrativo. Grave in tale senso è aver taciuto delle ripetute condotte corsare, tenute da Regione Umbria e Asl, quasi sempre assenti in sede istruttoria, ancorché puntualmente convocate. Questi comportamenti hanno soltanto assecondato i desiderata delle multinazionali, consentendo enormi lucri in favore dei padroni della monnezza e delle loro primitive tecniche antiecologiche, con trasversalismi imbarazzanti e inconfessabili, da Acea a Tozzi Holding ad altri. Il tutto - conclude - senza tenere in minima considerazione il diritto delle comunità a una sana e decente qualità della vita, dopo anni e decenni di pessime pratiche deliberatamente assunte contro Terni e svariati brani dell'Umbria”. RED/dmb

Ultimo aggiornamento: 23/01/2017