(Acs) Perugia, 26 maggio 2011 – “A due anni dal disastroso incendio dei capannoni della Ecorecuperi di Vascigliano di Stroncone, si deve affidare ad ordinanze dei sindaci la tutela della salute pubblica minacciata da diossine e simili, perché i rifiuti sono ancora lì e non si è proceduto ad alcuna bonifica dei residui rimasti sul terreno”.
Con questa motivazione Gianluca Cirignoni, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, torna alla carica sul problema Vascigliano presentando un'interrogazione alla Giunta regionale ed ai singoli assessori competenti per chiedere di fare chiarezza sulla gestione dell'emergenza ambientale e della salute pubblica in quel contesto.
Cirignoni vuol anche sapere: “se la Regione Umbria intende costituirsi parte civile nell'eventuale processo a carico dei responsabili dell'incendio e fare chiarezza su eventuali negligenze nella gestione dell'emergenza inquinamento ad esso seguita, e se gli organi amministrativi competenti abbiano svolto correttamente le istruttorie per il rilascio delle autorizzazioni necessarie allo stoccaggio dei materiali contenuti nei capannoni della Ecorecuperi, in ragione della loro natura”.
A giudizio del capogruppo della Lega Nord, la Presidente della Giunta, dovrebbe “provvedere ad inviare gli ispettori presso la stessa Asl competente, al fine di verificare l'operato del Dipartimento di prevenzione ed il suo coordinamento con Arpa Umbria e Izs Umbria Marche, in merito allo svolgimento di controlli e competenze a loro assegnate dalle leggi regionali”.
Cirignoni che considera prioritaria su tutto la tutela della salute pubblica e dell'ambiente, chiede in ultimo che, prima della scadenza dei due anni dall'incendio, “l'area venga bonificata e sia fatta chiarezza su diossine e simili e su un'emergenza sottovalutata”. GC/gc