“Impegno per continuità investimenti dopo il Pnrr ma serve impegno del Governo”

Nota di Michelini (Pd) sulle costruzioni

Data:

08 Ott 2026 16:24

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(Acs) Perugia, 8 ottobre 2026 – “L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato a maggioranza, con l’astensione della minoranza, la mozione a mia prima firma sulla continuità degli investimenti nel settore delle costruzioni nella fase post-Pnrr. Un atto importante che pone al centro il futuro di un comparto strategico per l’economia regionale, per l’occupazione e per l’intera filiera produttiva”. È quanto dichiara la consigliera regionale del Partito Democratico Letizia Michelini, prima firmataria della mozione oggi approvata dall’Aula (https://tinyurl.com/347vj9v2). 

“Stupisce – prosegue Michelini - l’astensione della minoranza su un tema che non avrebbe dovuto essere divisivo. Garantire continuità agli investimenti pubblici, sostenere le imprese, tutelare il lavoro e programmare il futuro del settore delle costruzioni sono obiettivi che dovrebbero trovare una condivisione trasversale. Tanto più in una fase delicata come quella che ci attende, segnata dalla conclusione del Pnrr e dal ridimensionamento dei bonus edilizi. Parliamo di una filiera fondamentale per l'Umbria, che coinvolge imprese, artigiani, professionisti, lavoratori e fornitori, e che ha bisogno di certezze e di una prospettiva pluriennale”.

“Desidero ringraziare l'assessore regionale Tommaso Bori – sottolinea Michelini - per aver illustrato in Aula il lavoro compiuto dalla Giunta regionale per sbloccare e mobilitare risorse, garantire il cofinanziamento dei programmi europei e nazionali e costruire una prospettiva concreta di investimenti per il nostro territorio. Un lavoro che dimostra come la Regione stia affrontando con responsabilità la fase successiva al Pnrr, mettendo al centro la crescita, l'occupazione e la qualità dello sviluppo. Parliamo di un quadro complessivo di circa 430 milioni di euro di investimenti pubblici, attraverso differenti strumenti di programmazione e finanziamento. A queste risorse si aggiungono circa 180 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione, che finanziano interventi sulla viabilità e sui trasporti, sulla valorizzazione del patrimonio culturale, sulla riqualificazione urbana e sull'efficientamento energetico degli edifici pubblici. Un insieme di investimenti che riguarda direttamente la qualità delle nostre città, la sicurezza del territorio e le opportunità di lavoro per il sistema delle costruzioni. Un ulteriore capitolo è rappresentato dai 77 milioni di euro di investimenti attivabili attraverso la manovra di assestamento del bilancio regionale 2026-2028. Tra gli interventi previsti figurano 22 milioni di euro per il miglioramento delle strade regionali e provinciali, 4,1 milioni per ponti e viadotti, 5,5 milioni per la riqualificazione dei centri storici e il miglioramento dell'accessibilità e della mobilità, 2 milioni per l'eliminazione delle barriere architettoniche, 1,8 milioni per ciclovie e percorsi ciclopedonali e circa 2,3 milioni per l'impiantistica sportiva. Risorse che si affiancano agli interventi per la tutela ambientale, la riqualificazione del territorio e il patrimonio immobiliare pubblico”.

“Questi numeri – prosegue Michelini - indicano una direzione precisa: investire nella rigenerazione urbana, nella qualità e nella sicurezza degli edifici, nelle infrastrutture, nella sostenibilità energetica e nella valorizzazione del patrimonio culturale. Significa dare prospettive ai Comuni e alle imprese, ma anche migliorare concretamente la vita delle persone. E significa lavorare affinché la conclusione del Pnrr non determini una brusca interruzione degli investimenti e una perdita delle competenze e della capacità produttiva sviluppate in questi anni. Le stime richiamate dalla Regione evidenziano inoltre il valore economico di queste scelte: ogni euro di spesa per le politiche regionali può generare 1,2 euro di Pil, con un contributo stimato di circa mezzo punto percentuale alla crescita dell'economia umbra nel periodo 2025-2028. È la dimostrazione di quanto la programmazione degli investimenti possa rappresentare una leva importante per sostenere lo sviluppo regionale”.

“Ma l'impegno della Regione, da solo, non basta. Adesso – spiega Michelini - il Governo nazionale deve fare la propria parte. Occorre una strategia nazionale per il dopo Pnrr, con strumenti finanziari pluriennali capaci di garantire continuità agli investimenti pubblici, sostenere la rigenerazione urbana, la riqualificazione del patrimonio edilizio e infrastrutturale e accompagnare il settore delle costruzioni in questa fase di transizione. Non possiamo permetterci che alla stagione straordinaria del Pnrr segua un vuoto di programmazione e di risorse, con conseguenze sulle imprese, sui lavoratori e sull'intera economia. Da parte nostra dobbiamo soprattutto valorizzare il Tavolo regionale delle costruzioni, rendendolo una sede stabile di confronto e di proposta tra Regione, rappresentanze delle imprese, organizzazioni sindacali, professionisti ed enti locali. Non un semplice luogo di ascolto, ma uno strumento concreto di indirizzo politico e programmatico, capace di monitorare l'andamento del comparto, anticipare le criticità, individuare le priorità e contribuire alla definizione dei programmi regionali di investimento. Le risultanze del Tavolo dovranno trovare spazio nella programmazione delle opere pubbliche, nelle politiche di rigenerazione urbana e negli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio e infrastrutturale”.

“La sfida che abbiamo davanti - conclude Michelini - è passare dalla straordinarietà del Pnrr a una programmazione ordinaria, stabile e prevedibile degli investimenti. Il Pnrr si conclude, ma non finiscono il bisogno di case, di infrastrutture sicure, di città rigenerate, di edifici pubblici efficienti e di un territorio più sostenibile. Con questa mozione chiediamo di dare continuità al lavoro, alle competenze e alla capacità produttiva che l'Umbria ha costruito in questi anni. Perché sostenere il settore delle costruzioni significa sostenere l'occupazione, la crescita economica e il futuro della nostra regione”. RED/dmb  

Ultimo aggiornamento: 08/10/2026