“Il diritto alla mobilità e alla piena fruizione degli spazi urbani rappresenta un pilastro costituzionalmente garantito”
La consigliera regionale Bianca Maria Tagliaferri (Ud-Pp) sull’interrogazione discussa ieri in Aula
09 Gen 2026 10:15
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(Acs) Perugia, 9 gennaio 2026 - “Il diritto alla mobilità e alla piena fruizione degli spazi urbani rappresenta un pilastro costituzionalmente garantito, strettamente connesso al principio di uguaglianza sostanziale e alla rimozione degli ostacoli che limitano la libertà e la partecipazione delle persone. I Piani di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), introdotti dalla legge n.41/1986 e rafforzati dalla legge n.104/1992, costituiscono strumenti di pianificazione strategica e di monitoraggio, capaci di guidare Comuni ed enti pubblici verso città realmente inclusive”. Lo sottolinea la consigliera regionale Bianca Maria Tagliaferri (Umbria domani - Proietti presidente), ricordando che nel corso della seduta di ieri, l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso la sua interrogazione “sullo stato di avanzamento dei Peba e sulle politiche regionali per l’accessibilità universale, tema centrale per la qualità della vita e per la piena partecipazione delle persone alla vita sociale”.
“L’accessibilità – evidenzia Tagliaferri - richiede una visione ampia, capace di includere le disabilità motorie, sensoriali, cognitive e linguistiche. Il mio atto ispettivo nasce dal dialogo costante con le associazioni delle persone con disabilità, con i familiari e con i caregiver, che chiedono il superamento di una logica assistenziale a favore di un modello fondato sulla cittadinanza attiva e sull’accessibilità universale. Ringrazio l’assessore Francesco De Rebotti – prosegue la consigliera di maggioranza – per aver delineato un quadro articolato delle attività in corso. È stato confermato il completamento, entro il 2025, del primo schema delle Linee guida regionali per i Peba, elaborato dal Tavolo tecnico interdisciplinare, con un approccio che integra progettazione inclusiva, qualità dell’esperienza urbana e benessere ambientale, offrendo ai Comuni riferimenti omogenei su tutto il territorio regionale. È stato inoltre evidenziato l’avanzamento dei lavori per la realizzazione del Registro telematico georeferenziato dei Peba, concepito come strumento di conoscenza e pianificazione, insieme all’attivazione di percorsi di formazione e di diffusione della cultura dell’accessibilità rivolti a tecnici, amministratori e comunità educanti. Il quadro complessivo risulta rafforzato dall’attenzione al monitoraggio e dall’impegno finanziario già attivato a sostegno delle famiglie e dei territori. Sono quindi soddisfatta – conclude - per la risposta ricevuta, dalla quale emerge un’azione regionale coerente e orientata a rendere l’accessibilità una leva di cittadinanza, sviluppo e coesione sociale”. RED/mp
