GRUPPI DI ACQUISTO: “LA SCELTA DI RINVIARE LA DISCUSSIONE DELLA LEGGE NECESSARIA PER EVITARE ERRORI E SPRECHI” - NOTA DI STUFARA (PRC - FDS)

Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, Damiano Stufara, critica la proposta di legge presentata dal gruppo dell'Italia dei valori definendola “un progetto vuoto e di nessun aiuto per i gruppi d'acquisto esistenti e per quelli futuri”. Per Stufara la richiesta di rinvio avanzata dal collega Goracci era motivata dalla necessità di apportare miglioramenti al testo e sarebbe dunque “gravi e pretestuosi gli attacchi rivolti al consigliere Goracci su alcuni gruppi di discussione on-line 'politicamente orientati'”.

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22 Dic 2010 00:00

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(Acs) Perugia, 22 dicembre 2010 - “Il vecchio adagio secondo cui una cattiva legge è sempre meglio di un'assenza di legge è da sempre causa di grandi iniquità, che si potrebbero invece scongiurare con un'azione maggiormente partecipata e realmente calata nella realtà in cui ci si propone di intervenire. In questo senso il rinvio della discussione della legge sui gruppi d'acquisto proposta dall'Idv è frutto di una decisione che da a tutti la possibilità di approfondirne i contenuti, che a nostro dire sono quanto meno migliorabili”. Lo afferma il capogruppo regionale del Prc, Damiano Stufara, spiegando che “così com'è, la proposta di legge sui gruppi d'acquisto dell'Italia dei valori è in realtà un progetto vuoto e di nessun aiuto per i gruppi d'acquisto esistenti e per quelli futuri”.

Stufara spiega che “in primo luogo si prevede di finanziare solo le associazioni e non i gruppi informali; ciò è in dissonanza con la legge finanziaria 2008 approvata nel dicembre del 2007, che conteneva alcuni commi dedicati ai gruppi d'acquisto e che parla appunto di gruppi di persone/amici/parenti non costituite in associazione. In secondo luogo – continua - si dispone l'erogazione di un beneficio economico che, a ben vedere, non rappresenta la priorità per un'attività senza scopo di lucro, che invece ha bisogno piuttosto di spazi in cui effettuare la distribuzione. Erogando risorse economiche in queste modalità si rischia non solo di non apportare benefici oggettivi ai gruppi d'acquisto, ma anche di trasformare un'attività senza scopo di lucro in qualcosa di remunerato, finendo così con l'operare una vera e propria regalia verso pochi soggetti associativi. Inoltre – aggiunge Stufara - si prevede una corrispondenza semplice fra entità del contributo e numero di partecipanti al gruppo, in barba dunque al principio della prossimità; in questo modo si verrebbe ad incentivare l'ingrandimento dei gruppi d'acquisto e non il costituirsi di nuovi gruppi”.

Il capogruppo di Rifondazione comunista nota infine che “non si propone nessun sostegno effettivo alle attività di informazione, che invece rappresentano il vero canale di promozione di modelli di consumo più responsabili e soprattutto il migliore veicolo per promuovere l'acquisto di gruppo dei prodotti e ridurre l'impronta antropica legata in particolare alla distribuzione. Molti di questi rilievi erano già stati fatti da numerosi soggetti socialmente attivi nell'ambito dei gruppi d'acquisto e sono stati raccolti dal gruppo consiliare del Prc-FdS, che ha predisposto a questo scopo alcuni emendamenti. Sulla base di tali considerazioni ci sembrano gravi e pretestuosi gli attacchi rivolti al consigliere Orfeo Goracci su alcuni gruppi di discussione on-line 'politicamente orientati'”. Il gruppo consiliare del Prc-FdS auspica quindi “che queste considerazioni vengano raccolte dal legislatore, soprattutto in considerazione del fatto che le politiche di risparmio a cui siamo costretti in questa fase impongono a tutti di ottimizzare l'impiego delle risorse e ad evitare quella 'pubblicità politica' a cui purtroppo il nostro Paese è da tempo soggetto”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 22/12/2010