(Acs) Perugia, 24 gennaio 2011 - “Una scelta che ci riempie di soddisfazione e che, se approvata anche dall’Aula, farà dell’Umbria la prima Regione in Italia a legiferare su una materia così importante, che allo stesso tempo valorizza il consumo responsabile e incentiva le produzioni locali, a filiera corta e di qualità”. Questo il commento del capogruppo regionale dell’Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, all’approvazione da parte della seconda commissione della proposta di legge concernente “Norme per il sostegno dei gruppi d’acquisto solidale e popolare (Gasp) e per la promozione dei prodotti alimentari locali, da filiera corta, di qualità”, presentata dallo stesso Dottorini insieme al collega Paolo Brutti.
“Con questa nuova legge – sottolinea Dottorini - sarà possibile andare incontro sia alle esigenze delle famiglie, che chiedono prodotti di qualità a costi contenuti, sia alle esigenze dei piccoli produttori locali, che hanno bisogno di opportunità di mercato a prezzi equi”. Dottorini esprime l’auspicio che anche l’Aula approvi la proposta in tempi brevi: “Sarebbe un risultato importante – spiega - che permetterà all’Umbria di dotarsi di uno strumento utile sia per andare incontro alle preferenze di molti consumatori, particolarmente attenti alle caratteristiche di qualità nutrizionali, di sicurezza, di eticità e di ecocompatibilità degli alimenti, sia per valorizzare le piccole e medie imprese agricole, per lo più a conduzione familiare, che operano e vivono sul territorio regionale, preservandone l'identità e la sopravvivenza e contribuendo, così, al loro mantenimento sul territorio”.
“Mettere in contatto i consumatori responsabili e i piccoli produttori locali – sostiene Dottorini – è una risposta concreta alle problematiche che le aziende agricole locali soffrono a causa delle modalità di distribuzione dominate da imprese di grandi dimensioni e che operano su mercati globali. La conseguente necessità di standardizzazione e di flessibilità di approvvigionamento – spiega - ha portato all'omologazione delle colture produttive agricole e alla conseguente uniformità dei gusti e dei consumi. La nostra proposta invece – conclude Dottorini - fa sì che la Regione riconosca e valorizzi il consumo critico, consapevole e responsabile, come strumento di promozione della salute e del benessere dei cittadini, incentivando i produttori locali e la diffusione dei loro prodotti di qualità”. RED/tb